Di Francesco: "Questa squadra può giocarsela con tutti. Jankto? Non rispondo"
Le parole del tecnico dei giallorossi dopo la sconfitta contro la Roma
Il tecnico dei salentini, Eusebio Di Francesco, ha commentato ai microfoni di DAZN la gara Roma-Lecce. Ecco le sue parole.
Sull'ottima partita giocata
Siamo stati meno incisivi rispetto alla partita contro il Napoli. Abbiamo avuto una doppia occasione, ma siamo stati un pizzico sfortunati ed un po' ingenui nel gol preso. Abbiamo fatto una fase difensiva bella e compatta per larghi tratti della gara, ma potevamo essere più lucidi in alcune fasi della partita.
E' mancato innescare gli attaccanti?
Per caratteristiche quello da innescare più facilmente era Banda, mentre a Stulic chiediamo di aprire gli spazi e tenere palla per guadagnare un tempo di gioco. Quando sei basso e stai difendendo, se devi ripartire devi avere un tempo in più di gioco. Banda lo abbiamo innescato poco ma non era nelle migliori condizioni, in più non avevo grandissime alternative in avanti, essendo Sottil infortunato.
Contro Fiorentina, Verona e Pisa si deciderà la lotta salvezza?
Tutte le partite successive sono quelle importanti. Mancano otto partite e diventa determinante giocarsela al meglio. Questa squadra ha dimostrato che può giocarsela con tutti. Quando si abbasserà il livello degli avversari dovremo essere ad approfittarne e stare dentro la gara. Questa squadra nell'ultimo periodo ha fatto buone prestazioni. Peccato per le ultime due perché avremmo meritato qualcosa di più.
Su cosa lavorerà durante la sosta
Come gol subiti siamo nella media, anzi, subiamo di meno. Ci manca concretizzare certe situazioni. Solo il lavoro può farci migliorare. Siamo una squadra che ha un equilibrio importante, ma a livello offensivo dobbiamo essere meno frenetici nelle scelte che andiamo a fare. Ci lavoreremo e andremo a dare più convinzione ai nostri attaccanti.

Il tecnico dei giallorossi, successivamente, ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa. Ecco le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb.com.
Perché non ha inserito un'altra punta?
Non abbiamo le caratteristiche di giocare così, ora. L'occasione più grande l'abbiamo avuta con un attaccante solo. A me piace una squadra che si muove in maniera differente, valuto anche in base alle caratteristiche dei giocatori che ho.
Sulle parole di Jankto
Non ne parlo, non mi interessa il gossip. Sulle falsità non rispondo. Tante cose cambiano, gli aspetti si modificano: come persona, relativamente. So chi sono e come alleno. Domanda complessa, mi soffermerei sul match. Quando vorrai, ne parleremo. Voglio parlare solo di calcio.
Si sta facendo di necessità virtù?
Sì, ma non dobbiamo trovare alibi. Questa è una squadra che deve lottare fino all'ultimo per salvarsi e lo può fare. La vittoria della Cremonese sposta tanti opinioni, ma dobbiamo rimanere calmi e concentrarci sulla nostra forza. Forse, inizialmente oggi siamo stati un po' timidi anche per bravura della Roma magari, ma non abbiamo mai sofferto più di tanto.
Come aveva studiato il match
Contro il Napoli avevamo studiato la stessa partita, oggi magari Malen è stato bravo a dare profondità. Sembravano più freschi loro di noi inizialmente. Anche l'utilizzo di Pierotti era per accorciare in determinate situazioni: non volevamo essere troppo alti, ma neanche troppo bassi. Poi, loro hanno messo una seconda punta e siamo andati più in difficoltà.





