Di Francesco: "Vedo troppe distrazioni e momenti di black out"
Le parole del tecnico dei giallorossi dopo la sconfitta
Il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha risposto alle domande dei giornalisti dopo la sconfitta subita contro il Milan. Ecco le sue parole riportate da MilanNews.com.
Il bilancio delle prime partite
Dal punto di vista della classifica, è buona. Dal punto di vista di quello che vedo dobbiamo lavorare tantissimo. Vedo ancora troppe distrazioni, momenti di black out, e specialmente contro il Milan non te le puoi permettere.
Su cosa non ha funzionato
La strategia era quella giusta. L'ho vista bene la partita con il Benfica. Hanno fatto una partita di attesa, il Milan è stato un po' sporco. Dal punto di vista tattico era simile a quella di oggi. Analizziamo le qualità dei loro giocatori, cosa spendono loro e cosa spende il Lecce. Dal punto di vista delle nostre scelte potevamo fare meglio, e quello che mi è mancato è vedere un po' più di attacchi alla profondità, cosa che il Milan ha fatto oggi molto bene. Conferma il fatto che il calcio è fatto di verticalità. Questo giro non mi sento di essere autocritico.
Il significato della sostituzione di Stulic
E' stata una scelta. Volevo più attacco degli spazi. La sensazione che avevo è che davamo poca noia al Milan. Ed è qui che dobbiamo crescere, perché se non riusciamo a fare male a una squadra forte, il gol loro te lo fanno. Ho scelto di togliere l'attaccante per avere un giovane che attacca di più la profondità, ma nella ripresa abbiamo dato un po' più di fastidio agli avversari.
Su Tiago Gabriel
Ne sapete più di me. Ha avuto questo problema qui, con il ragazzo che non era al 100% per affrontare la partita.
Dove lavorerà durante questa sosta?
Le amichevoli le stiamo cercando ma è difficile perché stiamo là sotto. Ho chiesto alla società di poterle fare, almeno uno che possa essere indicativa. mancheranno altri giocatori, ne abbiamo 7-8 fuori, però devo dire che ho diversi giocatori per andare a lavorare e migliore quegli aspetti dove commettiamo troppi errori.




