Moscardelli: "Rigore su Palombi? L'intervento di Maggio è scomposto. Il fallo su Henderson..."

Scritto da Andrea Sperti  | 

Davide Moscardelli, ex attaccante del Lecce ed ora collaboratore tecnico del Pisa, è intervenuto durante la trasmissione “Il Neroazzurro”, commentando la partita tra i toscani ed i giallorossi ed il calcio di rigore negato al Pisa. Ecco le sue dichiarazioni riportate da tuttopisa.com:

MORALE - “La partita è stata diversa rispetto a quella di Pescara, volevamo fare un match con più convinzione e ci siamo riusciti. C’è tanto rammarico, abbiamo affrontato una squadra in forma che sta facendo molto bene ma gli episodi hanno condizionato molto la partita. A Pescara invece purtroppo è capitata la stessa cosa dello scorso anno, non ci sta portando bene quella trasfertaCertamente c’è dispiacere e rammarico però poi nello spogliatoio siamo convinti che la risposta ci sia stata. Il morale non è alle stelle ovviamente, dopo queste due sconfitte bisogna subito mettere la testa alla prossima sfida”.

IL RIGORE SU PALOMBI – “Non è un intervento d’esperienza questo, avevo visto in tribuna il contatto e magari avevo qualche dubbio, ma rivedendo le immagini l’intervento di Maggio è scomposto. Inoltre Palombi non aveva nessun interesse a cadere poiché era a pochi centimetri dalla porta. Sul rigore a favore loro, Henderson sembra che cercasse il contatto con Caracciolo ma era molto lontano“.

NUOVO RUOLO - “Mi sto trovando molto bene, l’inizio non è stato semplice anche se vedendo le partite già dalla panchina puoi già dare una mano. Ora ho una visione diversa della partita guardandole dalla tribuna, cerco di dare qualche consiglio evidenziando aspetti che i tecnici dal campo potevano non notare, anche se è successo poche volte conoscendo loro molto bene la squadra. È una bella esperienza e vediamo di concludere l’anno, poi deciderò cosa fare, la lontananza dalla famiglia si fa sentire”.

VITA DA CALCIATORE -  “Il calcio giocato manca veramente tanto, averlo fatto per 20 anni vuol dire. Ho pensato tante volte che un altro anno lo avrei potuto anche fare, prima o poi però dovevo chiudere. È stato il primo anno, quello in cui ho smesso, nel quale ho avuto gli infortuni più brutti della mia carriera e quindi ho preso questa decisioneAvere i tifosi presenti allo stadio durante il mio addio ovviamente sarebbe stato splendido, salutare il calcio in generale e Pisa che negli ultimi anni mi ha dato tante soddisfazioni”.


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