Sampdoria e Lecce si affrontano in Liguria per la quinta giornata del campionato di Primavera 1. I giallorossi scendono in campo con il solito 433. In porta c’è Lampinen; in difesa Munoz, Addo, Pascalau e Smajlovic; a centrocampo Mcjannet, Vulturar e Baxter; in attacco Daka, Kodor e Jemo;

Sampdoria-Lecce, la cronaca del primo tempo 

Nel primo quarto d’ora le due squadre si studiano, cercando di sbagliare e scoprirsi il meno possibile. Al quarto d’ora, però, arriva la prima occasione per i padroni di casa: Alesi prima e Poli poi concludono in porta ma l’estremo difensore giallorosso compie due grandi parate e sventa il pericolo. 

La prima occasione dei giallorossi è firmata Kodor. L’attaccante giallorosso colpisce di testa un cross di Munoz ma la palla si perde a lato di poco.

Alla mezz’ora del primo tempo ancora Sampdoria vicina al gol: Alesi e Ntanda confezionano un’azione molto pericolosa ma il belga non inquadra la porta. 

Due minuti più tardi D’Amore commette un ingenuo fallo in area di rigore su Dario Daka. Il direttore di gara non ci pensa un attimo e decreta il penalty. Lo stesso attaccante giallorossi si prende la responsabilità di calciare dagli 11 metri e trasforma il calcio di rigore. Dopo 33 minuti, Coppitelli sostituisce Addo con Casolongue. 

Nel finale di frazione il portiere giallorosso commette un grave errore e consegna di fatto il pareggio a Chilafi, che non si lascia pregare e realizza la rete dell’1 a 1. 

Sampdoria-Lecce, la cronaca del secondo tempo

Le due squadre ricominciano esattamente come hanno terminato la prima frazione. Al minuto 50 i giallorossi sprecano una grandissima occasione con Jemo, che da due passi non riesce a battere il portiere avversario. Qualche minuto piĂą tardi ancora Lecce vicino al gol, prima con Smajlovic e poi con Jemo, il quale colpisce una clamorosa traversa.

Al quarto d’ora della ripresa, però, la partita cambia di nuovo: Vulturar atterra un avversario in area di rigore e viene espulso. Dagli undici metri Poli è implacabile e batte Lampinen.

Il Lecce, nonostante l’inferiorità numerica, si riversa in avanti e Daka costringe Langella ad un fallo da ultimo uomo. Il direttore di gara non può far altro che estrarre il cartellino rosso.

5 minuti più tardi, in ogni caso, Casalongue commette un’altra ingenuità e prende la via degli spogliatoi, lasciando i suoi in 9 uomini. 

Nel primo minuto di recupero Pascalau trova la rete del pareggio: il Lecce di Coppitelli si dimostra squadra vera e riacciuffa una partita che sembrava persa.