Lecce, aggressioni, rapine e furti: sei misure di prevenzione
Due Daspo urbani dopo l’aggressione di un giovane in via Maremonti e quattro fogli di via per altri episodi avvenuti nel capoluogo
A Lecce sei misure di prevenzione sono state emesse dal Questore nell’ambito delle attività della Polizia di Stato per il contrasto alla criminalità diffusa. I provvedimenti riguardano diversi episodi avvenuti nel capoluogo, dall’aggressione di un giovane in centro a una tentata estorsione, passando per una rapina, un episodio avvenuto nella Villa Comunale e fatti di furto e ricettazione.
Aggressione in via Maremonti, due Daspo urbani
Il provvedimento più rilevante riguarda quanto accaduto il 16 agosto in via Maremonti, nel centro di Lecce.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, un giovane sarebbe stato accerchiato da un gruppo di cinque persone per futili motivi. Durante l’aggressione, uno dei presenti avrebbe estratto un coltello da cucina ferendo il ragazzo al volto.
La vittima sarebbe riuscita ad allontanarsi prima che la situazione degenerasse ulteriormente. Poco dopo è stata intercettata da una Volante della Questura con una ferita al viso e la maglietta macchiata di sangue.
Gli agenti hanno quindi rintracciato due giovani che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero partecipato all’aggressione. Entrambi sono stati denunciati per lesioni personali aggravate in concorso.
Per entrambi è stato disposto un DACUR della durata di due anni. Nei prossimi 24 mesi non potranno accedere o stazionare all’interno o nelle immediate vicinanze di bar, locali, esercizi commerciali e attività di somministrazione presenti nell’area del centro storico compresa tra viale Gallipoli e viale dell’Università.
Gli altri quattro fogli di via
Un altro provvedimento riguarda un 49enne di Bari. Durante i controlli antibivacco effettuati nella Villa Comunale di Lecce dalla Polizia di Stato insieme alla Polizia Locale, l’uomo avrebbe rivolto ingiurie e insulti agli agenti. È stato disposto nei suoi confronti un foglio di via con divieto di ritorno a Lecce per sei mesi.
Un uomo residente in Campania è stato invece denunciato dalla Squadra Mobile per tentata estorsione. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe chiesto 200 euro a un giovane turista veneto per restituirgli uno smartphone precedentemente sottratto. Per lui è stato disposto il divieto di ritorno a Lecce per tre anni.
Un ulteriore foglio di via riguarda un 40enne proveniente dalla Campania. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante un concerto estivo avrebbe partecipato a una rapina ai danni di un giovane. Il divieto di ritorno a Lecce avrà durata di un anno.
L’ultimo provvedimento riguarda un soggetto di Salice Salentino denunciato, secondo quanto riferito dalla Questura, per furto aggravato e ricettazione commessi nel capoluogo. Per l’uomo è scattato il divieto di ritorno a Lecce per tre anni.

