header logo

La protesta dei tifosi del Torino non è più solo un malumore passeggero. Nelle ultime ore, sui social, si è aperto un dibattito acceso che ruota attorno a un’ipotesi tanto simbolica quanto drastica: disertare lo stadio in occasione della gara contro il Lecce.

Il sondaggio lanciato da una pagina vicina all’ambiente granata ha raccolto centinaia di reazioni e commenti, restituendo l’immagine di una tifoseria stanca, delusa e profondamente divisa sul da farsi. Da una parte chi invoca un segnale forte, dall’altra chi teme che l’assenza del pubblico finisca per danneggiare soltanto la squadra.

Tra i commenti più ricorrenti c’è chi non usa mezzi termini.

Mauro racconta la sua esperienza personale: «Ero tornato in Italia per lavoro e avevo deciso di andare allo stadio. Al quarto gol me ne sono andato. Questo non è il Toro». Un sentimento condiviso da molti, che vedono nell’attuale situazione una rottura profonda con l’identità storica del club.

Marco è netto: «Curva vuota, nessuno dentro».
Giampa rilancia su Cairo: «Stadio vuoto finché non se ne va».
Giuseppe sintetizza il pensiero di una parte consistente della tifoseria: «Non solo la Maratona, tutto lo stadio».

C’è anche chi prova a immaginare forme di protesta più articolate. Antonello propone una coreografia silenziosa e coordinata: primo tempo fuori, secondo tempo dentro con cartelli e silenzio assoluto. «Una protesta che si faccia sentire davvero», scrive.

Non manca però la voce di chi invita alla prudenza. Gianfranco mette in guardia: «Non serve a nulla, bisogna stare vicini alla squadra». Simone aggiunge un altro punto di vista, ricordando l’importanza del sacrificio anche in trasferta e il rischio di trasformare la protesta in un boomerang sportivo.

Il dato che emerge, al di là delle singole posizioni, è uno solo: la frattura emotiva tra tifoseria e società è ormai evidente. La partita contro il Lecce diventa così qualcosa che va oltre il campo, trasformandosi in un possibile spartiacque simbolico, uno specchio fedele del momento che il Toro sta attraversando.

Che la protesta si concretizzi o meno, il messaggio che arriva dai social è chiaro e difficilmente ignorabile. Il malessere è diffuso, trasversale, e chiede risposte. Anche — o soprattutto — fuori dal campo.

 

link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
link agli appuntamenti di Pianetalecce su Google Calendar
canale twitch di Pianetalecce
canale twitch di Pianetalecce
Esclusiva PL | Lecce, no alla Cremonese per Maleh: non è sul mercato
Esclusiva PL | Helgason, addio Lecce: futuro a Venezia. Accordo già pronto per il 2026

💬 Commenti