Infortunio Berisha: di cosa si tratta e i tempi di recupero
Lesione del tendine del retto femorale: possibile rientro solo a ottobre 2026
Brutta notizia per il Lecce nel momento più delicato della stagione. Proprio quando si attendeva il rientro di Medon Berisha per il rush finale, il centrocampista albanese si ferma di nuovo. Un infortunio durante l'allenamento e poi gli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione del tendine riflesso del retto femorale destro, in una zona diversa rispetto al precedente infortunio.
Si tratta di una lesione particolarmente delicata. Il retto femorale è uno dei quattro muscoli del quadricipite ed è fondamentale nei movimenti di sprint, accelerazione e tiro. La sua peculiarità è quella di attraversare sia l’anca che il ginocchio, rendendolo molto sollecitato nei cambi di direzione e nelle azioni esplosive tipiche del calcio. Il “tendine riflesso” è la parte più alta del muscolo, quella che si inserisce a livello dell’anca: una zona meno elastica rispetto al ventre muscolare e quindi più complessa da recuperare.
Quando la lesione interessa il tendine, e non solo la parte muscolare, i tempi di recupero si allungano sensibilmente. Non si tratta infatti di una semplice elongazione o distrazione, ma di un danno strutturale che può richiedere anche un intervento chirurgico, soprattutto se la lesione è importante o se c’è un coinvolgimento significativo del tendine.
Nel caso di operazione, come prospettato in questo caso, i tempi di recupero diventano inevitabilmente lunghi. In genere si parla di almeno 3-4 mesi per tornare ad allenarsi in gruppo, ma il rientro in campo con una condizione adeguata può richiedere anche 4-6 mesi. La riabilitazione è progressiva e deve rispettare diverse fasi: inizialmente la protezione della zona lesionata, poi il recupero della mobilità, quindi il rinforzo muscolare e infine il ritorno al gesto atletico.
È un tipo di infortunio che richiede molta attenzione anche nella gestione del rientro, perché il rischio di recidiva è elevato, soprattutto per un muscolo così coinvolto nelle azioni ad alta intensità. Per questo motivo i tempi non vengono mai forzati.
Per il Lecce si tratta di una perdita pesante. Berisha avrebbe potuto rappresentare una soluzione importante in mezzo al campo proprio nelle ultime partite decisive per la salvezza. Questo nuovo stop, invece, complica ulteriormente le scelte di Di Francesco e riduce le alternative in una fase in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Considerando la natura dell’infortunio e gli eventuali tempi chirurgici e riabilitativi, non è da escludere che il rientro, in uno scenario più prudente, possa essere previsto non prima di ottobre della stagione 2026/27, con tempi che dipenderanno dalla risposta del giocatore al percorso di recupero.
Per il Lecce, in piena lotta salvezza, è un problema in più da gestire.


