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Da Specchia fino a Los Angeles 2028. C’è anche un'importante firma salentina sulla vittoria della Tunisia nel Campionato africano maschile di pallavolo 2026: quella di Camillo Placì, allenatore originario del comune del Capo di Leuca e commissario tecnico della Nazionale tunisina.

La Tunisia si è laureata campione d'Africa battendo nettamente il Camerun nella finale disputata al Palazzo dello Sport di El Menzah, a Tunisi. Un 3-0 costruito con i parziali di 25-22, 25-18 e 25-19 che ha consegnato alla selezione nordafricana il dodicesimo titolo continentale della propria storia. 

La Tunisia di Placì conquista l'Africa e vola a Los Angeles 2028

Il successo ha un peso che va ben oltre il trofeo. Il regolamento della competizione assegnava infatti alla squadra campione d'Africa il pass diretto per il torneo olimpico di Los Angeles 2028.

Placì ha quindi centrato contemporaneamente due traguardi: il titolo continentale e la qualificazione ai prossimi Giochi. La Tunisia tornerà alle Olimpiadi dopo aver mancato Parigi 2024 e quella negli Stati Uniti sarà l'ottava partecipazione della Nazionale nordafricana alla manifestazione a cinque cerchi. 

La finale aveva già garantito alla Tunisia anche la qualificazione al Mondiale 2027 in Polonia. Alla competizione iridata accederanno, per l'Africa, anche Camerun e Algeria.

Un percorso senza sconfitte

Il titolo è arrivato al termine di un torneo praticamente perfetto. La squadra di Placì ha superato Ghana e Kenya nella fase a gironi senza concedere set, quindi ha eliminato il Ruanda per 3-0 nei quarti di finale e il Marocco per 3-1 in semifinale.

Contro il Camerun è arrivata un'altra vittoria in tre set, completando così l'intero Campionato africano senza sconfitte. Nella finale si è messo particolarmente in evidenza Oussama Ben Romdhane, autore di 19 punti, mentre Ali Bongui ne ha realizzati 11. 

Per la Tunisia si tratta del quarto titolo africano conquistato nelle ultime cinque edizioni. 

Camillo Placì, da Specchia al grande volley internazionale

Il successo assume un significato particolare anche per il Salento. Placì è originario di Specchia e da anni porta la scuola italiana della pallavolo sui palcoscenici internazionali. Nello staff tunisino è presente anche un altro tecnico italiano, Antonello Andriani. 

La FIVB aveva evidenziato alla vigilia della competizione anche l'investimento effettuato sul progetto tecnico tunisino, con Placì al centro del programma di sviluppo della Nazionale.

A sottolineare il legame con il territorio è stato anche Gigi Renis, delegato CONI della provincia di Lecce, che sui social ha celebrato il risultato dell'allenatore salentino ricordando il percorso partito da Specchia e arrivato, adesso, fino all'appuntamento olimpico di Los Angeles.

Per Placì il titolo africano rappresenta così un altro risultato internazionale di prestigio. E per il Salento ci sarà un motivo in più per seguire la pallavolo ai Giochi del 2028.

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