Salomone elogia il Lecce: “Sticchi Damiani appassionato e competente, Corvino il migliore DS italiano"
Durante Mattino Norba il giornalista pugliese analizza la crisi del Bari e paragona la gestione biancorossa a quella del Lecce di Sticchi Damiani e Corvino
Nel corso di una puntata di Mattino Norba dedicata alla crisi del Bari dopo la retrocessione in Serie C, il giornalista Michele Salomone ha analizzato le cause del fallimento sportivo della società biancorossa, soffermandosi anche sul confronto con il modello Lecce.
Parlando della proprietà dei De Laurentiis, Salomone ha dichiarato: “Loro non vogliono vendere, vi garantisco che ci sono state offerte ma loro non vogliono perché vogliono un’offerta poderosa e nessuno la farà mai perché anche gli arabi, che ci hanno insegnato il commercio, loro non li buttano, loro investono”.
Il giornalista ha poi sottolineato il valore della piazza barese, indipendentemente dalla categoria: “Il Bari è un assegno circolare se fosse messo in vendita. Non per il valore dei calciatori, dei palloni, delle magliette, ma per i tifosi. Sono andati in 28 mila per assistere ai playoff”.
Successivamente il discorso si è spostato sul paragone con il Lecce e sulla differenza tra le due gestioni societarie. “Saverio Sticchi Damiani, oltre ad essere un appassionato, è uno che si intende di calcio. A Bari c’è la situazione opposta, perché c’era Luigi De Laurentiis. Sarà una bravissima persona, ma se lui può governare una società di calcio, io posso insegnare fisica all’Università”.
Parole molto dure, alle quali Salomone ha aggiunto una critica alla struttura tecnica del club biancorosso: “Si è circondato di incapaci. Due direttori sportivi come Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare non valgono la metà, forse anche meno, di Pantaleo Corvino”.
Infine l’elogio al responsabile dell’area tecnica giallorossa: “Corvino è un pugliese, un salentino, un leccese e in questo momento è il migliore direttore sportivo italiano. Sta finanziando il Lecce con le plusvalenze perché è un competente, è una persona capace. Queste sono le differenze. Le cose non sono mai casuali”.
Dichiarazioni che arrivano all’indomani della quarta salvezza consecutiva del Lecce in Serie A e che riaccendono il confronto tra due modelli societari molto differenti nel panorama calcistico pugliese.


