Il coraggio della paura: a lezione da mister Di Francesco
Il tecnico ha deciso di schierare un Lecce offensivo nel finale di gara contro il Sassuolo
Alla vigilia Eusebio Di Francesco lo aveva detto. Nella naturale paura che si può trovare prima di una partita così importante il Lecce avrebbe dovuto tirare fuori il coraggio per provare a vincerla.
Le dichiarazioni della conferenza stampa pre gara
Queste Le parole del mister prima della sfida di Reggio Emilia contro il Sassuolo.
Le ansie non devono essere bloccanti, devono farci dare qualcosa in più. Il coraggio si trasmette attraverso le azioni, che determinano i risultati. Dire che non abbiamo paura sarebbe da ipocriti, sarebbe una bugia, ma all'interno di questo ci vuole coraggio per raggiungere un risultato importante. Tutto passa dagli atteggiamenti in allenamento e da come si va in campo. Il coraggio è stato sempre un po' nel mio dna.
Un Lecce all'attacco
Ha avuto ragione lui e lo ha dimostrato con i fatti. Dopo il 2 a 2 ha lasciato stare i calcoli ed ha inserito altri attaccanti e giocatori offensivi, sbilanciando in avanti il baricentro della squadra alla ricerca di un gol che avrebbe permesso al Lecce di rimanere davanti alla Cremonese.
Gandelman, N’Dri, Stulic e Camarda, con anche Siebert come punta aggiunta, per provare a spizzare qualche pallone che vagava dalle parti dell’area di rigore del Sassuolo. Quel pallone è arrivato per davvero ed il centravanti serbo lo ha scaraventato in porta con tutto quello che aveva, facendo letteralmente esplodere il settore ospiti del Mapei Stadium. Gol meritato e importante anche per lui, che finalmente ha potuto zittire tutti i suoi detrattori con una marcatura da rapace dell'area di rigore.

Rischiare per vincere
Nella paura Di Francesco ha trovato il coraggio di rischiare. Se Cristian Volpato, 20 secondi prima, avesse infilato Wladimiro Falcone adesso staremmo parlando di un azzardo e, probabilmente, anche di un errore di valutazione da parte del tecnico giallorosso. Il calcio è così ed a volta regala gioie e soddisfazioni inaspettate, che ripagano i sacrifici e la sfortuna patita per tutto l’anno e restituiscono speranza anche a chi l’aveva ormai persa.
Continuare così
Di Francesco si è dimostrato coraggioso. Ed ora dovrà esserlo anche in casa, davanti alla sua gente, per festeggiare una salvezza che merita per quanto fatto vedere in questo campionato.
Il Lecce ha 35 punti anche e soprattutto per merito del suo allenatore, che adesso deve chiudere il discorso con un’altra grande partita, una gara da paura ma da affrontare con coraggio. Il coraggio della paura.




