Salmonella e pomodori crudi, stop nelle mense: la misura riguarda tutta la Puglia
L'avviso diffuso a Lecce non riguarda solo il Salento: la Regione ha chiesto a Comuni, scuole, ospedali, RSA e strutture assistenziali di sospendere temporaneamente i pomodori freschi crudi.
Lo stop precauzionale ai pomodori freschi crudi nelle mense non riguarda soltanto Lecce e il Salento, ma l'intera Puglia. La misura è partita da una nota del Dipartimento Salute della Regione Puglia, trasmessa alle Aziende sanitarie e ai Comuni dopo l'aumento dei casi di salmonellosi associati al consumo di pomodori freschi crudi.
A Lecce l'avviso è stato rilanciato dalla Polizia Locale. Nel Salento anche il Comune di Cavallino ha pubblicato la comunicazione dell'ASL Lecce, mentre nella provincia di Brindisi il SIAN dell'ASL ha disposto la stessa sospensione per la ristorazione collettiva. Provvedimenti analoghi sono stati applicati anche nel Barese: non si tratta quindi di una decisione del singolo Comune, ma di una misura regionale adottata in via cautelativa.
Salmonella in Puglia, cosa prevede lo stop ai pomodori crudi
La Regione ha chiesto a tutti i Comuni e agli operatori pubblici e privati della ristorazione collettiva di sospendere temporaneamente l'utilizzo e la somministrazione di pomodori freschi crudi.
La disposizione riguarda in particolare i centri cottura e i terminali di distribuzione che preparano o servono pasti per:
- asili nido e mense scolastiche;
- scuole dell'infanzia, primarie e secondarie interessate dal servizio di refezione;
- strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie;
- RSA e RSSA;
- ospedali e case di cura;
- servizi di ristorazione destinati a categorie fragili della popolazione.
I pomodori crudi previsti nei menù possono essere sostituiti con altri ortaggi o vegetali cotti. La misura ha efficacia immediata e resterà valida fino a una nuova comunicazione delle autorità sanitarie.
Nel Salento l'ASL Lecce ha trasmesso la disposizione ai territori
Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'ASL Lecce ha informato i Comuni della provincia dopo aver ricevuto la nota regionale. Il Comune di Cavallino, per esempio, ha pubblicato già il 2 ottobre un avviso nel quale viene richiamato l'incremento, in Puglia, di casi di malattia trasmessa da alimenti causati da Salmonella e associati al consumo di pomodori freschi crudi.
A Lecce la comunicazione è stata diffusa anche attraverso i canali della Polizia Locale, con l'indicazione della sospensione nei centri cottura e nei terminali della ristorazione collettiva.
Nel Brindisino la misura è stata applicata su scala provinciale dal SIAN dell'ASL Brindisi, con sospensione immediata del pomodoro fresco crudo nei nidi, nelle scuole, nelle strutture assistenziali e sanitarie.
La misura riguarda tutta la Puglia, non solo il Salento
La direttiva regionale è rivolta a tutti i Comuni pugliesi e agli operatori pubblici e privati delle mense interessate. Anche l'ASL Bari ha comunicato la sospensione cautelativa della somministrazione di pomodoro fresco nella refezione scolastica e socio-assistenziale.
Il Comune di Bari ha precisato che, nelle scuole cittadine, non risultavano casi di salmonellosi riconducibili alle segnalazioni, ma il servizio di refezione si è comunque adeguato alla misura precauzionale.
Perché è scattata l'allerta sui pomodori freschi
La decisione arriva dopo la riunione della Task Force nazionale del 30 settembre, convocata in seguito a diversi focolai di salmonellosi registrati in più regioni italiane. Oltre alla Puglia sono stati segnalati episodi in Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.
Le informazioni diffuse dalle autorità sanitarie richiamano casi di Salmonella Strathcona ST2559 e focolai di Salmonella Typhimurium monofasica ST34, con indagini epidemiologiche che hanno evidenziato un'associazione ricorrente con il consumo di pomodoro fresco, in particolare ciliegino crudo.
Le analisi effettuate finora hanno inoltre individuato una contaminazione da Salmonella in un lotto di pomodori proveniente dalla provincia di Caltanissetta. Questo elemento non significa però che tutti i casi siano già stati ricondotti a un unico lotto o a un'unica origine: le verifiche sulla filiera e sulla tracciabilità del prodotto sono ancora in corso.
Lo stop vale anche per chi compra pomodori al supermercato?
No, allo stato attuale non esiste un divieto generalizzato per i consumatori privati di acquistare o mangiare pomodori freschi. La sospensione adottata in Puglia riguarda la ristorazione collettiva destinata soprattutto a bambini, anziani, pazienti e altre persone considerate più vulnerabili.
Il provvedimento è stato adottato secondo un principio di precauzione mentre proseguono le indagini epidemiologiche e la ricostruzione della filiera dei prodotti coinvolti.
Per la gestione domestica restano valide le normali indicazioni di sicurezza alimentare: l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda, tra le altre cose, di lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo, curare l'igiene delle mani e degli utensili ed evitare contaminazioni tra alimenti crudi e cotti.
Salmonella: quali sono i sintomi
La salmonellosi è un'infezione alimentare che può provocare febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, i sintomi possono comparire tra 6 e 72 ore dopo l'ingestione di alimenti contaminati, più spesso tra 12 e 36 ore, e nella maggior parte dei casi durano da quattro a sette giorni.
Le forme più gravi interessano soprattutto le persone più fragili, tra cui bambini piccoli, anziani e soggetti con ridotte difese immunitarie. È anche per questo che la Regione ha concentrato la misura sulle mense scolastiche, ospedaliere e assistenziali.
Quanto durerà la sospensione
Non è stata indicata una data di scadenza. Lo stop resterà in vigore fino a una nuova comunicazione ufficiale del Dipartimento Salute e dei Servizi Igiene degli Alimenti e della Nutrizione delle ASL.
Le autorità sanitarie stanno proseguendo le attività di tracciabilità della filiera e gli accertamenti sui casi segnalati. Eventuali modifiche, revoche della misura o indicazioni relative a specifici lotti saranno comunicate successivamente.
Domande frequenti sullo stop ai pomodori crudi
La misura riguarda tutte le mense scolastiche pugliesi?
Sì. La richiesta della Regione è rivolta a tutti i Comuni e agli operatori pubblici e privati della ristorazione scolastica e collettiva interessata.
I pomodori cotti sono vietati?
No. La sospensione riguarda i pomodori freschi consumati crudi. Nei menù possono essere utilizzati altri vegetali cotti.
Ci sono casi soltanto nel Salento?
No. La misura è regionale e i focolai presi in esame dalla Task Force nazionale riguardano anche altre aree d'Italia, tra cui Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia.
È stato disposto un richiamo generalizzato di tutti i pomodori?
No. Le informazioni disponibili indicano la contaminazione riscontrata in uno specifico lotto e indagini ancora in corso. La sospensione pugliese è una misura precauzionale per la ristorazione collettiva e non equivale a un richiamo indiscriminato di tutti i pomodori in commercio.

