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Gandelman potrebbe essere una delle carte più interessanti di Eusebio Di Francesco nel secondo tempo di Lecce-Bologna. Non necessariamente un titolare, dunque, ma un giocatore da utilizzare a partita in corso, soprattutto se il risultato dovesse costringere i giallorossi a cercare soluzioni offensive diverse.

È un'ipotesi tattica che trova un elemento interessante nelle dichiarazioni dell'allenatore durante la conferenza stampa della vigilia. Parlando del centrocampista israeliano, Di Francesco ne ha evidenziato i progressi fisici e una caratteristica che potrebbe rivelarsi particolarmente utile contro i rossoblù: la capacità di attaccare l'area di rigore senza essere un centravanti.

Gandelman, le parole di Di Francesco: segnali incoraggianti

Il tecnico giallorosso si è soffermato sulle condizioni del centrocampista dopo gli impegni con la nazionale:

«Gandelman è tornato meglio rispetto a come è partito in nazionale. È un calciatore con caratteristiche precise, lui sa occupare gli spazi per attaccare l'area di rigore. Sono contento abbia acquisito confidenza con il campo e anche con il problema al ginocchio lo vedo più sciolto».

Parole che restituiscono un quadro incoraggiante. Di Francesco vede un calciatore più disinvolto nei movimenti e con una maggiore fiducia nella propria condizione.

Il focus delle sue parole va al riferimento agli spazi e agli inserimenti. È proprio questa qualità a rendere Gandelman un elemento potenzialmente diverso rispetto ad altre soluzioni a disposizione del tecnico.

Lecce-Bologna, perché Gandelman potrebbe essere decisivo nella ripresa

Immaginiamo uno scenario: il Lecce arriva all'intervallo in svantaggio oppure, pur mantenendo il risultato in equilibrio, fatica a costruire occasioni da gol.

In una situazione del genere, aumentare semplicemente il numero degli attaccanti potrebbe non essere sufficiente. Servirebbero anche movimenti capaci di sorprendere la difesa del Bologna e di portare più uomini dentro l'area di rigore.

Gandelman potrebbe offrire proprio questo tipo di soluzione.

Il centrocampista israeliano ha caratteristiche che gli consentono di attaccare gli spazi lasciati liberi dai difensori, accompagnare l'azione e cercare l'inserimento alle spalle della linea di centrocampo avversaria.

A differenza di un attaccante che parte già a ridosso dei centrali, un centrocampista che arriva da dietro può diventare più difficile da seguire. Il suo movimento obbliga gli avversari a scegliere se accompagnarne la corsa oppure mantenere la posizione.

Una possibilità particolarmente interessante se, nel corso della partita, il Bologna dovesse abbassarsi per difendere il risultato.

Non soltanto un cambio: come potrebbe modificare l'attacco del Lecce

L'ingresso di Gandelman potrebbe cambiare soprattutto il modo in cui il Lecce occupa l'area avversaria. L'israeliano potrebbe partire da una posizione di centrocampo per poi avanzare quando la squadra sviluppa l'azione sulle fasce. Con un esterno impegnato a cercare il fondo o a rientrare per il cross, Gandelman rappresenterebbe un ulteriore riferimento offensivo, pronto a inserirsi tra difensori e centrocampisti.

Sarebbe un modo per aumentare la presenza in area senza rinunciare necessariamente a un centrocampista.

Naturalmente, molto dipenderebbe dall'andamento della partita e dagli equilibri della squadra. Un giocatore portato a inserirsi deve anche garantire copertura quando il pallone viene perso. Per questo un eventuale impiego non potrebbe prescindere dalle condizioni fisiche e dalle indicazioni tattiche dell'allenatore.

Di Francesco potrebbe conservarlo per il momento più delicato

Le dichiarazioni dell'allenatore non sono certamente un annuncio di formazione e non indicano esplicitamente la volontà di utilizzare Gandelman nella ripresa, tuttavia ci offrono uno spunto per ragionare sulle alternative a disposizione del Lecce.

In una gara nella quale il reparto offensivo presenta alcune incognite, avere un centrocampista capace di attaccare l'area può diventare una risorsa importante. Non soltanto per provare a recuperare un eventuale svantaggio, ma anche per sbloccare una partita chiusa, nella quale gli attaccanti faticano a trovare spazi.

Gandelman potrebbe quindi diventare una delle mosse di Di Francesco nella seconda parte della sfida contro il Bologna. Una soluzione da tenere in considerazione soprattutto se il Lecce dovesse aver bisogno di cambiare ritmo, aumentare gli inserimenti e trovare una strada diversa per arrivare al gol.

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