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Nelle ultime settimane sembrava che gli obiettivi della stagione, per un attimo, fossero stati fraintesi. Sembrava che fosse diventato quasi scontato un piazzamento nelle zone “tranquille” del nostro campionato. Sembrava che fossimo già arrivati, che tutto sarebbe stato in discesa. La verità è che questo Lecce non era fenomeno prima e tantomeno lo sarà in questo momento. Se tre vittorie in croce gasano così tanto un intero ambiente, figuratevi cosa sarebbe accaduto se ne fosse arrivata una quarta. 

La verità è che non stiamo a nulla di quel famoso percorso e tutto quello che di buono è stato fatto può dare solo consapevolezza e buon auspicio di avere le carte in regola per giocarsela fino alla fine della stagione. Giocarsela. Nulla di più. 

Questo campionato è più difficile e sorprendente del previsto: questa sera a intralciare il nostro cammino, mettendo i bastoni tra le ruote lungo la strada, ci sarà una formazione imprevedibile, ostica, rognosa. Capace di fare la voce grossa contro giganti del calibro di Juventus e Inter e di rimpicciolirsi al cospetto di formazioni meno blasonate (ma sempre e comunque di degno, dovuto rispetto) come Monza e Frosinone. 

Roberto D'Aversa Juventus-Lecce

Capite perché è così bizzarro l’andazzo di questo torneo? 

Mettici poi che il Frosinone non ha paura d’insidiare squadre come l’Atalanta o che compagini del calibro di Roma e Lazio fatichino a fare risultato anche in occasioni più impensabili, quasi è un bene essere riusciti a fare punti anche quando, con episodi diversi, sarebbe potuta andare diversamente. 

Userei un eufemismo: con i piedi di piombo. E non voglio nemmeno considerare le ultime due prestazioni perché se perdi contro Napoli e Juventus, non hai perso una sfida scudetto o uno scontro diretto per un piazzamento in Champions ma se, invece, dovesse accadere questa sera allora inizierei a storcere il naso perché sarebbero tre sconfitte di fila e in particolare contro una squadra forte, si,  ma non impossibile. E poi sinceramente dover affrontare l’intera pausa delle Nazionali con il musone e il broncio fino al prossimo impegno di campionato non è che mi scenda giù così tanto. 

E allora questa sera si scende in campo per dimostrare che questo Lecce voglia di perdere un’altra partita non è ha proprio, per dimostrare che i momenti difficili ci sono, e ci saranno, ma che si superano, per dimostrare che questo Lecce lotta, reagisce, non ha paura. 

Curva Nord Lecce

Questa sera si scende in campo per riprendere il cammino, per guadagnare qualche altro metro rispetto alla cima. Si scende in campo affamati di riscatto e il Via del Mare non vede l’ora. Gli avversari sono avvertiti, nella Tana dei Lupi non si fanno sconti. 

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