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E se per una volta il mercato del Lecce non avesse limiti di età? È questa la domanda che Pianeta Lecce ha rivolto all’intelligenza artificiale, chiedendole di guardare alla storia giallorossa per individuare quei calciatori del passato che, inseriti nella rosa 2026/27, potrebbero ancora essere utili al Lecce di Eusebio Di Francesco.

Non una classifica dei giocatori più forti della storia del club e nemmeno un semplice tuffo nella nostalgia. L'idea è stata quella di ragionare sui bisogni dell'attuale rosa, individuando tra i grandi ex giallorossi i profili capaci di aggiungere esperienza, qualità e caratteristiche specifiche nei vari reparti.

Il risultato, inevitabilmente, porta con sé una buona dose di fantasia. Ma è proprio questo il bello dell'esperimento.

In porta non si cambia

Partiamo dai pali. Qui l'IA non vede la necessità di intervenire: Wladimiro Falcone resta il riferimento tra i pali, con Marco Bleve come alternativa.

Nessun ritorno dal passato, dunque. Almeno in questo reparto il presente basta e avanza.

Cassetti sulla destra, Stovini al centro

Il primo nome pescato dalla storia giallorossa è quello di Marco Cassetti.

Nel 4-3-3 di Di Francesco, l'ex terzino potrebbe rappresentare un innesto di esperienza sulla corsia destra, affiancando le soluzioni già presenti in rosa. Corsa, personalità e capacità di accompagnare l'azione: caratteristiche che lo renderebbero un profilo interessante per completare il reparto.

Al centro della difesa, invece, spazio a Lorenzo Stovini. Accanto a Tiago Gabriel, preferito nell'esperimento a Gaspar, l'ex centrale giallorosso porterebbe esperienza e fisicità, elementi preziosi soprattutto all'interno di una rosa giovane.

A sinistra, invece, conferma per Antonino Gallo.

Giacomazzi e Ledesma: il centrocampo guarda al passato

È in mezzo al campo che l'esperimento diventa particolarmente intrigante.

Il nome scelto per la mezzala è quello di Guillermo Giacomazzi, uno dei volti più rappresentativi della storia recente del Lecce. La sua capacità di inserirsi, accompagnare l'azione e collegare i reparti potrebbe aggiungere una soluzione diversa al centrocampo di Di Francesco.

Al suo fianco, Lassana Coulibaly garantirebbe equilibrio e intensità.

E davanti alla difesa? Qui entra in scena Cristian Ledesma.

L'argentino rappresenterebbe l'alternativa di qualità a Ivan Ilić nel ruolo di regista. Visione di gioco e capacità di dettare i tempi: un profilo completamente diverso, capace di cambiare il modo di costruire la manovra.

Il centrocampo immaginario sarebbe quindi composto da Coulibaly, Ledesma e Giacomazzi, con Ilić pronto a contendersi una maglia da titolare.

Davanti è una vera macchina del tempo

Ma è in attacco che la fantasia prende definitivamente il sopravvento.

L'IA ha individuato tre nomi che, messi insieme, fanno inevitabilmente scattare il tasto rewind nella memoria dei tifosi giallorossi: Fabrizio Miccoli, Javier Chevantón e Mirko Vučinić.

A sinistra spazio a Vučinić, libero di partire largo per poi accentrarsi e sfruttare tecnica e progressione.

Al centro ecco Chevantón, il terminale offensivo scelto per dare peso e soprattutto gol all'attacco. Velocità, profondità e istinto: caratteristiche che lo renderebbero particolarmente intrigante nel sistema di Di Francesco.

A destra, infine, Fabrizio Miccoli. Non un esterno puro, naturalmente, ma un giocatore da lasciare libero di muoversi tra fascia e zona centrale, cercando la giocata e la conclusione.

Il tridente sarebbe quindi:

Miccoli – Chevantón – Vučinić.

Un attacco che, per un momento, permette ai tifosi del Lecce di dimenticare il calendario e riportare in campo tre protagonisti di epoche diverse.

Il Lecce di Di Francesco secondo l'IA

E così, mettendo insieme il presente della rosa e i ritorni immaginari dal passato, ecco l'undici scelto dall'intelligenza artificiale:

Falcone, Cassetti – Stovini – Tiago Gabriel – Gallo, Coulibaly – Ledesma – Giacomazzi, Miccoli – Chevantón – Vučinić

la formazione

Una formazione che, naturalmente, appartiene al territorio della fantasia. Ma l'esperimento voluto da Pianeta Lecce aveva proprio questo obiettivo: provare a capire quali grandi protagonisti del passato giallorosso potrebbero ancora trovare spazio, per caratteristiche e ruolo, nel Lecce di oggi.

E allora sì, per una volta il mercato può davvero permettersi di viaggiare nel tempo.

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