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L'EDITORIALE DI MARINI

Lecce: scusate il ritardo! Ed i singoli...

Scritto da Marco Marini  | 
foto di Giulio Paliaga

Altra vittoria, la terza di seguito per il Lecce, stavolta ottenuta su un campo ostico da sempre e contro una formazione che più di una volta ha lasciato i giallorossi con l'amaro in bocca: il Cittadella.

La partita si è sviluppata così come ci aspettavamo: con gli uomini di Gorini sin da subito aggressivi a tutto campo, trame di gioco mandate giù a memoria, tantissima intensità e velocità; i salentini in palese difficoltà nei primi minuti, poi segnano un gol, per essere ripresi proprio sul finire della prima frazione di gioco a causa di un rilassamento. Perchè diciamo che la partita è andata come ci aspettavamo? Perchè nel secondo tempo gli uomini di casa sono calati atleticamente, di conseguenza si sono allungati, il Lecce ha iniziato a mettere pressione ai portatori di palla costringendoli al lancio per le punte sempre anticipate stavolta, da Lucioni e Meccariello; quindi fase difensiva non più sulle linee di passaggio ma sull'uomo. La partita è cambiata, i ritmi sono calati e il maggior tasso tecnico dei giallorossi è venuto fuori. Azione di rimessa con palla rubata e vantaggio. Il Cittadella non ha avuto più la forza per replicare e così è arrivata la terza vittoria su tre partite nella settimana di impegni ravvicinati.

Scrivevamo ieri che dal Lecce ci aspettavamo una continuità di risultati e poi anche una crescita dal punto di vista del gioco: forse per sperare nella seconda opzione era la partita sbagliata, mentre per la prima siamo stati accontentati. Non è facile sviluppare una manovra quando gli avversari sono sempre sotto i tuoi piedi, giocano a memoria e sono incollati producendo tanta pressione, con l'obbiettivo di impedirti di sviluppare qualsiasi manovra.

Baroni ha avuto pazienza e la squadra, soprattutto nei primi minuti, anche un po' di fortuna e poi l'ha vinta nella ripresa, così come aveva studiato. Un paio di sostituzioni offensive, mirate a portare a casa l'intera posta in palio approfittando della inevitabile flessione degli avversari “et voila”.

Nelle altre partite non ci siamo mai soffermati sui singoli, stavolta vogliamo farlo, non su tutti altrimenti diventeremmo lunghi e noiosi ma su alcuni si.

Gendrey fa parte di quei giovani entrati nel Lecce in punta di piedi e che stanno acquisendo sempre più consapevolezza; spinge e difende con la stessa concentrazione, intelligenza e dinamicità.

Gallo è giovanissimo, sta crescendo, commette errori ed altri ne commetterà ma è un generoso e non ci è sfuggita l'ammonizione da veterano che è andato a prendersi nel secondo tempo, quando a causa di un “infortunio” di Rodriguez gli avversari stavano andando in porta, così come non ci è sfuggito che subito dopo l'ammonizione sia andato a rincuorare lo spagnolo.

Avere in formazione uno come Meccariello è sempre un lusso.

Di Mariano ha una velocità di base che è il doppio rispetto a quella di chiunque in B, ma soprattutto un'intelligenza calcistica che lo porta a fare spesso la cosa giusta, quando non vuole strafare. Se fa le cose semplici diventa un giocatore di serie A, se non lo è già.

Rodriguez deve capire che non è il salvatore della patria e nessuno deve permettersi di farlo sentire tale, non ha ancora la maturità per assumersi determinate responsabilità. E' un ragazzo dalle potenzialità enormi ma è giovanissimo, non può lasciare il campo col volto triste dopo una vittoria così importante, magari perchè non è riuscito a tirare in porta oppure a segnare. Viene prima la squadra e poi il singolo, l'egoismo esiste, è sempre esistito ma il capriccio nello sport è malvisto. Deve avere tanta pazienza, il campionato è lungo, crescere soprattutto di testa e se attualmente gioca così poco forse la spiegazione è proprio questa.

Baroni sta cercando di dare una fisionomia alla squadra, contro il Cittadella è partito col 4-3-3 ma poi ha optato per un centrocampo a due con Gargiulo spostato più avanti, il classico 4231. Non ha cambiato più, neanche alla fine quando con l'ingresso di Blin è passato al 4-4-2. Non sta a noi dire quale sistema di gioco sia il migliore per la squadra, ci piace però sapere che pian piano stia venendo fuori il piano B che potrà essere utilissimo nel prosieguo del campionato.

Finalmente la squadra potrà riposare un paio di giorni e poi concentrazione massima sulla prossima sfida di campionato; venerdì al Via del Mare arriverà il Monza.