Lecce al quinto posto di una classifica mondiale grazie ad una precisa scelta dell'area tecnica
In questi anni la strategia della società giallorossa è stata chiara. Si è puntato sulla sostanza, sulla fisicità e sui centimetri, soprattutto nei reparti di difesa e centrocampo
La costruzione di una squadra in fase di calciomercato deve rispettare una strategia e dei parametri ben definiti. L'area tecnica di una società decide su che caratteristiche puntare per i giocatori e poi sul mercato prova a prendere quei calciatori che le rispecchiano al meglio. Succede così ovunque, non solo al Lecce.
La strategia del Lecce
In questi anni la strategia della società giallorossa è stata chiara fin da subito. Si è puntato sulla sostanza, sulla fisicità e sui centimetri, soprattutto nei reparti di difesa e centrocampo ma anche nel ruolo di punta centrale.
Pantaleo Corvino prima e Stefano Trinchera adesso hanno provato a prendere giocatori che potessero abbinare prestanza fisica e qualità, per far in modo che la squadra potesse reggere l'urto con la Serie A.
La classifica del CIES
Il CIES, istituto che svolge indagini statistiche a livello sportivo, ha stilato la classifica delle squadre più alte nelle prime 50 divisioni del mondo. Al primo posto di questa particolare ma significativa graduatoria, che tiene conto della media di altezza dell'undici iniziale, si trovano i danesi del Midtjylland, con 189,34 cm. Poi, subito dopo, tc'è la prima italiana, il Sassuolo, con 188.06cm: pesano sicuramente i 198 cm di Muric, i 194 di Matic, i 193 di Caleta-Car, i 192 di Cinquegrano e così via.

Ed il Lecce?
Come preannunciato nel titolo, i giallorossi si trovano al quinto posto in assoluto con una media di 187,28 cm. Tiago Gabriel è il più alto della rosa con 196cm, poi Falcone con 195 cm, Siebert e Gaspar con 193. Come si può vedere da questi dati, in difesa la linea è stata chiara ed ha portato i giallorossi a costruire una retroguardia di giganti, pronti a tutto pur di non far entrare il pallone nella propria porta.
Anche a centrocampo, in ogni caso, la struttura di alcuni giocatori è imponente: Ilic, Gandelman e Kaba su tutti, mentre in attacco Monteiro, Stulic e Geubbels sanno come farsi rispettare anche dal punto di vista fisico.
Le altre
Prima dei giallorossi troviamo i cechi dello Sparta Praga e lo Zeleziarne Podbrezova, compagine slovacca. Tra le prime 10 anche l'Atalanta di Maurizio Sarri, che ha cambiato registro rispetto al passato ed ha voluto una squadra strutturata fisicamente.
Nel calcio moderno si tende a preferire la fisicità alla qualità, quantomeno se ci si vuole salvare e se si deve lottare su ogni pallone fino all'ultima giornata.

