Bloccato a Dubai con la famiglia: la testimonianza di un leccese
«Abbiamo sentito i vetri tremare»: ore di tensione nel Golfo per un concittadino rimasto negli Emirati.
«Abbiamo sentito i vetri tremare». È il racconto, diretto e ancora carico di tensione, di un leccese bloccato a Dubai insieme alla moglie e alla figlia dopo l’escalation che ha interessato l’area del Golfo nelle ultime ore. Lo scrive la Gazzetta del Mezzogiorno.
L’uomo, in vacanza negli Emirati Arabi Uniti, ha raccontato di aver vissuto momenti di forte apprensione all’interno dell’abitazione dove alloggia. Le esplosioni avvertite in città avrebbero fatto vibrare le finestre, generando preoccupazione soprattutto per la sicurezza dei familiari. «Siamo chiusi in casa, ma stiamo bene», avrebbe rassicurato, sottolineando come la priorità resti la tutela della famiglia in attesa di sviluppi.
La situazione a Dubai, secondo quanto riferito, è segnata da incertezza e timori legati alla crisi internazionale in corso nella regione. Oltre al clima di tensione, pesa l’incognita dei collegamenti aerei: eventuali limitazioni o cancellazioni dei voli rischiano di complicare il rientro in Italia.
Il leccese, come altri pugliesi presenti nell’area, segue con attenzione le comunicazioni ufficiali e gli aggiornamenti delle autorità. Per ora prevale la cautela, in attesa che la situazione si stabilizzi e che vengano ripristinate condizioni di viaggio regolari.
Intanto, dal Salento cresce la preoccupazione di parenti e amici che attendono notizie. Le autorità italiane monitorano l’evolversi della crisi e mantengono attivi i canali di assistenza per i connazionali presenti negli Emirati.

