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L’ultima vittoria del Lecce a Bologna non è solo un dato statistico: è una fotografia precisa, nitida, di una squadra che seppe essere concreta, organizzata e spietata. Era il 18 settembre 2011, terza giornata di Serie A, e sulla panchina giallorossa sedeva proprio lui: Eusebio Di Francesco.

Quel pomeriggio al Dall’Ara resta ancora oggi un’eccezione nella storia recente del confronto.

Una partita decisa dall’efficacia

L’avvio è equilibrato, con il Bologna capace di accendersi a fiammate. La prima vera occasione è rossoblù: al 30’ Pulzetti colpisce di testa da pochi passi, ma Julio Sergio salva con un intervento d’istinto.

Il Lecce però dà subito la sensazione di avere maggiore qualità nella manovra. Pasquato sfiora il vantaggio con un destro a giro dal limite, preludio a ciò che accade pochi minuti dopo.

Al 37’ arriva il gol che cambia la partita: Di Michele impegna Gillet, sulla respinta si avventa Giacomazzi che deposita in rete a porta vuota. È un vantaggio che premia il gioco collettivo del Lecce e punisce un Bologna disordinato.

Il colpo decisivo nella ripresa

Nel secondo tempo il Lecce alza ulteriormente il livello della propria efficacia. Dopo alcune ripartenze non sfruttate, al 60’ arriva il raddoppio. Cuadrado domina sulla fascia destra, serve Di Michele che perde e riconquista il pallone, poi appoggia per Grossmüller: destro preciso e 0-2.

Il Bologna prova a reagire con una combinazione Ramirez-Di Vaio, ma Tomovic chiude con tempismo. È solo un episodio isolato: la partita resta saldamente nelle mani del Lecce, che controlla e colpisce in contropiede.

I protagonisti in campo

Queste le formazioni di quella gara, con tutti i giocatori scesi in campo:

Bologna (allenatore: Bisoli)
Gillet; Raggi, Portanova, Loria, Morleo; Mudingayi, Perez, Pulzetti; Diamanti; Acquafresca, Di Vaio

Subentrati: Kone, Ramirez, Casarini

Lecce (allenatore: Di Francesco)
Julio Sergio; Cuadrado, Tomovic, Esposito, Mesbah; Giacomazzi, Obodo; Pasquato, Grossmüller; Di Michele

Subentrati: Bertolacci, Strasser, Corvia

Marcatori:

  • 37’ Giacomazzi
  • 60’ Grossmüller

Una vittoria che resta isolata

Quel successo rappresenta ancora oggi l’ultimo squillo del Lecce a Bologna. Non solo: è una delle sole tre vittorie giallorosse in 24 precedenti al Dall’Ara.

Un episodio raro, costruito su organizzazione, qualità nelle transizioni e cinismo sotto porta. Elementi che, da allora, il Lecce ha faticato a replicare su questo campo.

A distanza di anni, quella partita resta un riferimento preciso: non tanto per il risultato, quanto per il modo in cui è arrivato.

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