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L'Inter, reduce da una stagione trionfale culminata con un inatteso "double", si appresta a rivoluzionare il proprio pacchetto portieri. Con la partenza ormai certa di Yann Sommer, la strategia del club in viale della Liberazione sembra essere cambiata radicalmente nelle ultime settimane: l'idea di investire pesantemente su un nuovo titolare (come Guglielmo Vicario) sta lasciando spazio alla promozione dello spagnolo Martinez come nuovo numero uno.

Questa scelta permetterebbe alla dirigenza nerazzurra di convogliare il budget su altri reparti, ma apre la necessità di trovare un secondo portiere affidabile ed esperto del campionato italiano. In questo scenario, il profilo di Wladimiro Falcone sta guadagnando quota.

Attualmente in forza al Lecce, Falcone è considerato uno dei pilastri della squadra salentina degli ultimi anni. Il portiere romano, classe 1995, vanta una struttura fisica imponente grazie ai suoi 1,95 m di altezza. Con un contratto in scadenza nel 2028, ma un valore di mercato non ancora stimato ma comunque intorno ai 6-8 milioni, rappresenterebbe una soluzione estremamente vantaggiosa dal punto di vista economico per le casse dell'Inter.

La candidatura di Falcone è apprezzata per l'affidabilità dimostrata costantemente in Serie A, rendendolo un profilo "nostrano" di sicura resa. Tuttavia, l'unico vero nodo che frena i dirigenti nerazzurri riguarda la sua mancanza di esperienza internazionale, un fattore che lo mette in competizione con altri profili più "globali" come lo svincolato David De Gea o lo spagnolo Kepa.

Oltre a Falcone, l'Inter monitora attentamente anche la situazione di Provedel, che potrebbe lasciare la Lazio dopo essere stato oscurato dall'ascesa di Motta. La corsa al ruolo di vice-Martinez è ufficialmente aperta, e Falcone sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi il posto.

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