Meteora a Lecce, sorpresa in Serie B: come sta andando la stagione di Hasa
Nel Salento non abbiamo ammirato il talento del giovane prodotto del settore giovanile della Juventus
A Lecce lo ricordiamo per una sola apparizione in giallorosso in Coppa Italia al Via Del Mare contro il Sassuolo, con annessa sconfitta per 2 a 0, mentre a Carrara in Serie B, in prestito dal Napoli, sta regalando spettacolo e giocate d’alta scuola, oltre a gol di pregevole fattura ed assist illuminanti.
Stiamo parlando di Luis Hasa, gioiellino passato dal Salento come meteora ed ora punto fermo della Carrarese di Calabro:
Calabro mi ha ridato fiducia e tranquillità fin da subito, sapeva che venivo da un anno senza giocare. Mi ha sicuramente aggiunto la capacità di fare gol, spesso mi dice di attaccare l'area e infatti gli ultimi sono arrivati così. Mi ha aiutato tanto.
I gol alla Carrarese
Ne ho fatti un paio molto belli, devo essere sincero. Adesso che ci penso forse quello di Pescara è stato quello esteticamente il migliore.

Il passato ed il futuro a Napoli
Quando sono arrivato nel mercato di gennaio il Napoli era già primo. Durante i mesi in cui sono stato lì mi ha colpito quanto fosse forte la squadra ma ancora di più il gruppo. Quello ha fatto la differenza, quando sei un grande gruppo fuori anche in campo è un’altra cosa.
Quelli che hanno sorpreso di più sono stati McTominay e Anguissa. Fisicamente sono due mostri, si inseriscono in area e le prendono tutte di testa. Quando li vedi e giochi dal vivo insieme a loro ti rendi conto di quanto siano forti.
Un centrocampo a tre Anguissa-Hasa-McTominay? Lo spero.
Mister Conte
Il mister lavora tanto e pretende lo stesso. Ho fatto la preparazione estiva ed è stata faticosa, però alla fine i risultati si vedono perché in campo vai forte. Quando inizia il campionato ti senti bene, l’ho notato prima e dopo averlo avuto come allenatore. Sono cresciuto tanto dal punto di vista fisico.
Differenza tra Serie A e Serie B
Allenandomi con i campioni penso quello che cambia tanto rispetto alla B è il tempo di pensiero e di giocata, devi pensare prima di ricevere la palla. Quando ero a Napoli tutti andavano forti e a due tocchi, sennò arrivava Anguissa e ti spostava. LâÂÂintensitàè molto più alta, il fisico e le gambe sono diverse però il campionato di Serie B è bello perché non sai mai come andràa finire fino allâÂÂultimo. Le squadre sono vicine




