Nazionale Albania, Ramadani e Berisha avranno un nuovo Ct: è un italiano
Il tecnico trentino prenderà il posto del brasiliano Sylvinho e debutterà nelle amichevoli del 3 e 6 giugno contro Israele e Lussemburgo
Rolando Maran riparte dall’Albania. E stavolta lo fa dalla porta principale, quella di una Nazionale che negli ultimi anni ha imparato a farsi rispettare in Europa e che ora sceglie l’esperienza dell’allenatore trentino per aprire un nuovo ciclo. Nelle prossime ore arriverà anche l’ufficialità: contratto biennale firmato e debutto fissato per le amichevoli del 3 e 6 giugno contro Israele e Lussemburgo. Maran prende il posto del brasiliano Sylvinho e si prepara alla sfida più affascinante della sua carriera.
Per l’ex tecnico di Catania, Chievo, Cagliari e Brescia è l’occasione del rilancio dopo l’amara retrocessione in Serie C vissuta con il Brescia nel 2025. Ma il passato, adesso, lascia spazio all’entusiasmo di una nuova avventura internazionale. Le sue prime parole da commissario tecnico raccontano subito il tono emotivo della scelta: “Grazie per questa opportunità. Ho seguito da vicino la Nazionale albanese, mi state dando l’opportunità di rappresentare un popolo di cui vado molto fiero. Voglio trasmettere il grande amore per questa maglia”.
Parole che hanno già acceso l’entusiasmo dei tifosi delle “Aquile”, da sempre legatissimi alla loro selezione. Maran avrà il compito di raccogliere l’eredità di una Nazionale cresciuta tantissimo negli ultimi dieci anni, diventando una presenza stabile e competitiva nel panorama europeo.
Albania sempre più italiana
Non è un caso che l’Albania continui a guardare all’Italia per la sua panchina. Maran sarà infatti il quinto commissario tecnico italiano della storia albanese. Prima di lui ci furono Giuseppe Dossena, comparsa breve nel 2002, poi soprattutto Gianni De Biasi, l’uomo della storica qualificazione a Euro 2016 dopo 52 panchine e un’autentica impresa sportiva. Successivamente toccò a Cristian Panucci e quindi a Edy Reja, protagonista di un altro ciclo importante culminato con la promozione dalla Lega C alla Lega B di Nations League e con il sogno playoff Mondiale sfumato soltanto nel finale.

Pezzi di Lecce
Maran troverà una squadra giovane ma già strutturata, con diversi giocatori protagonisti anche in Serie A. In mezzo al campo, ad esempio, potrà contare sulla fisicità e sull’esperienza di Ylber Ramadani e sulla crescita costante di Medon Berisha, due centrocampisti del Lecce che rappresentano bene il carattere combattivo della nuova Albania.
La missione di Maran sarà chiara: dare continuità ai progressi degli ultimi anni e riportare entusiasmo dopo la fine dell’era Sylvinho. Con il suo calcio pragmatico, organizzato e intenso, il tecnico trentino proverà a lasciare il segno anche oltre l’Adriatico. Perché l’Albania, ormai, non vuole più essere soltanto una sorpresa.




