Lecce, fatali i dettagli e i regali d'inizio gara
L'analisi di Lecce-Juventus: le ingenuità difensive del primo tempo, la reazione dei giallorossi nella ripresa e le difficoltà in vista di Frosinone.
Un Lecce con due facce, la Juventus anche, e si sa che le partite racchiudono varie sfaccettature: all’interno di una stessa gara si possono vivere momenti in cui si è martello e altri incudine. La sensazione dopo questa partita è la seguente: Maresca è stato il peggiore in campo. Può starci, ma non per gli errori che possono commettere tutti (ne hanno commessi sia il Lecce sia la Juventus), bensì perché ha dato la sensazione di voler arbitrare all’inglese, e invece gli è uscita una direzione di gara a senso unico. A favore dei bianconeri. Capita. È capitato. E chissà quante altre volte capiterà che la big di turno in crisi possa aver bisogno di un arbitraggio benevolo.
La prestazione del Lecce non è stata malvagia; i giallorossi, però, hanno commesso un peccato mortale: hanno regalato una trentina di minuti agli avversari nel primo tempo e lì si sono giocati la sfida a causa di due ingenuità difensive. Forse il tecnico avrebbe potuto intervenire prima, perché i suoi calciatori erano in enorme difficoltà, sempre in ritardo e in inferiorità numerica in troppe zone del campo.
Nella seconda frazione di gioco Di Francesco ha schierato i suoi a specchio e la Juventus non ha più vinto un duello né un contrasto, perdendo progressivamente certezze e terreno; ha varcato pochissime volte la linea di centrocampo e non ha mai tirato in porta. Il Lecce, però, non è riuscito a segnare, a fare scoccare quella scintilla che avrebbe potuto riaprire l’incontro. Spalletti l’aveva studiata proprio così: difesa ermetica e raddoppi continui sulle fonti di gioco giallorosse (Fatah e ‘Ndri) nella speranza che un’invenzione potesse decidere la contesa. La Juventus in crisi aveva bisogno di punti, non di bel gioco; li ha conquistati soffrendo e agendo da provinciale, in attesa di tempi migliori.
Giovedì si ricomincia: il Lecce andrà a far visita alla rivelazione Frosinone con parecchie assenze. Dovrà rinunciare a Gaspar, espulso, mentre Ilic, Coulibaly e Pierotti sono infortunati e il solo Berisha è in ripresa ma non ancora arruolabile. La squadra dovrà mettere in campo il meglio di sé per riuscire a conquistare punti contro un avversario che sta vivendo un momento magico; nonostante l'emergenza (e restando da valutare il recupero di Tiago Gabriel, uscito anzitempo nell'ultima gara), i presupposti per fornire una prestazione all’altezza contro gli uomini di Alvini ci sono tutti.

