4 club di Serie A rischiano calciomercato "a saldo zero": ecco di che si tratta
L'approfondimento riguarda il calciomercato che sta per iniziare in vista della prossima stagione
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport e rilanciato da Calcio & Finanza, la Lazio rischia di ritrovarsi nuovamente con il mercato bloccato, almeno nella forma più leggera del cosiddetto “saldo zero”.
Dopo quanto avvenuto nella stagione appena conclusasi, con Maurizio Sarri che ha dovuto fare un mezzo miracolo per portare il club in alto in classifica ed in finale di Coppa Italia, il club biancoceleste sarebbe infatti tra le società sotto osservazione per il rispetto del parametro del costo del lavoro allargato, l’indicatore introdotto nell’ambito dei controlli di sostenibilità economico-finanziaria della FIGC.
Non riguarda solo la Lazio
Il rischio del mercato bloccato sotto la forma del “saldo zero” non riguarderebbe soltanto la Lazio. Nel perimetro delle verifiche ci sarebbero anche Monza, Venezia e Sassuolo, club che potrebbero essere chiamati a muoversi sul mercato a saldo in parità: in sostanza, per acquistare sarebbe prima necessario generare entrate equivalenti attraverso le cessioni.
I lagunari, dal canto loro, hanno già effettuato una importante operazione in uscita vendendo Doumbia allo Sporting Lisbona per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. In queste ore, oltre alle ormai definite trattative per Helgason e Basic, sono molto attivi e sognano i colpi Fullkrug e Correia.

Cosa è il CLA?
Come spiegato alla perfezione da Calcio & Finanza, Il parametro al centro della questione è il CLA, ossia il costo del lavoro allargato, che misura il rapporto tra le spese sostenute per il personale sportivo — stipendi, ammortamenti e commissioni — e i ricavi del club, compresi quelli commerciali e da diritti televisivi. Per la sessione estiva 2026 la soglia è scesa da 0,8 a 0,7, rendendo il vincolo più stringente. Il controllo per la finestra estiva viene effettuato sui dati aggiornati al 31 marzo. Normalmente la verifica avviene entro il 31 maggio, ma quest’anno, cadendo la scadenza in un giorno festivo, la misurazione è slittata al 1° giugno.
In caso di superamento della soglia, la società può evitare o attenuare le restrizioni attraverso un intervento dell’azionista, con aumento di capitale o versamento soci a copertura delle perdite. La disciplina, tuttavia, è stata parzialmente modificata dopo le contestazioni emerse nella scorsa stagione oggi è possibile utilizzare anche le riserve di utili presenti nel patrimonio netto, purché distribuibili ai soci.
Per la Lazio si tratterebbe di un nuovo passaggio delicato dopo il precedente dell’estate 2025, quando il club non poté operare regolarmente sul mercato. Il Napoli, invece, era stato sottoposto a una limitazione più soft, con obbligo di pareggio tra entrate e uscite durante lo scorso mercato di gennaio.

