Lecce, in ginocchio davanti al Bologna: una maledizione senza fine. C'è un tabù
Una storia che si ripete, una ferita che non si chiude e un avversario che continua a mettere in difficoltà i giallorossi. Al "Via del Mare" c’è un conto aperto che sembra non finire mai
Il “Via del Mare” non sorride al Lecce. Il Bologna conquista la vittoria in trasferta grazie a un capolavoro di Riccardo Orsolini e alla prima rete in Italia dell’attaccante olandese Enem, protagonista di una giornata speciale. A impreziosire la prestazione degli emiliani ci pensa anche Cambiaghi, autore di due assist e decisivo nella costruzione delle azioni che hanno permesso alla squadra rossoblù di colpire.
Brutta eredità
Per i giallorossi, invece, il risultato lascia in eredità un’altra delusione e un dato storico che continua a pesare: il Bologna resta un avversario indigesto tra le mura amiche in Serie A. La vittoria casalinga contro gli emiliani manca infatti dal lontano novembre 2001, quando il Lecce riuscì a imporsi per 1-0 grazie alla rete di Cirillo.
Lecce, il tabù casalingo non si spezza
Da allora, i salentini non sono più riusciti a superare i rossoblù davanti al proprio pubblico nella massima serie. Un digiuno che si allunga e che rappresenta un ulteriore motivo di rammarico per la squadra e per i tifosi, costretti ancora una volta a rimandare l'appuntamento con una vittoria che manca da troppo tempo.
Il Bologna si gode i suoi protagonisti e una trasferta vincente, mentre il Lecce è chiamato a voltare pagina. Il tabù del “Via del Mare” resta aperto: spezzarlo sarà una delle sfide da affrontare nei prossimi incroci con gli emiliani.


