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Lecce celebra il ritorno di un'icona dell'architettura modernista: la storica stazione di servizio Ex Agip ha ufficialmente riaperto le sue porte, trasformandosi in un punto strategico per l'accoglienza dei visitatori. Situata in una posizione chiave per chi arriva in città, la struttura non è solo un ufficio informazioni, ma un pezzo di storia del cinema e del design industriale italiano che torna a vivere.

Un set cinematografico diventa realtà

Per molti, l'Ex Agip è indissolubilmente legata al grande schermo. È qui, infatti, che il regista Ferzan Özpetek ambientò il bar "Il Benzinaio" nel suo celebre film «Allacciate le cinture». Nonostante il cambio di destinazione d'uso, l'anima del luogo è stata preservata: gli interni giocano sui toni del bianco e del petrolio, un richiamo cromatico non casuale alla storia dell'edificio.

Un gioiello di architettura protetto dallo Stato

Non si tratta di una semplice ristrutturazione. L'Ex Agip rappresenta il primo caso in Italia di stazione di servizio moderna di proprietà pubblica sottoposta a tutela monumentale. Progettata nel 1952 dall'architetto Mario Bacciocchi per l'Eni di Enrico Mattei, la struttura è un esempio magistrale delle "linee leggere" del boom economico.

Il restauro, durato oltre vent'anni tra studi e lavori, ha permesso di:
- Recuperare il progetto originale degli anni '50.
- Mettere in sicurezza l'edificio, precedentemente a rischio crollo.
- Riqualificare la struttura dal punto di vista energetico grazie ai fondi PNRR.

Il primo "biglietto da visita" per i turisti

Grazie alla sua vicinanza alle fermate dei pullman, l'infopoint sarà il primo punto di accoglienza per chi giunge a Lecce. Oltre ai servizi informativi, lo spazio si presta a ospitare piccoli "eventi di nicchia" legati all'identità cittadina. Il sindaco Adriana Poli Bortone ha definito l'apertura come la restituzione di un "gioiello che torna di tutti", parte di un più ampio mosaico di riqualificazione urbana che coinvolge l'area di via San Nicola e il parco di Belloluogo.

Luci e ombre sulla gestione

Nonostante l'entusiasmo, la riapertura non è priva di polemiche politiche. Al centro del dibattito a Palazzo Carafa c'è la modalità di affidamento della gestione, avvenuta in modo diretto (seppur provvisorio) alla Pro Loco "La Rotonda". Critiche sono state sollevate anche riguardo alla commercializzazione di pacchetti turistici, attività che per legge spetta agli operatori di settore e che, nel caso dell'infopoint, dovrebbe essere gestita tramite una società terza.

Resta però il fatto che un simbolo dell'abbandono è stato trasformato in una "vedetta" dell'accoglienza, pronta a raccontare ai turisti la bellezza e la modernità di Lecce.

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