Milan, Amorim tra nervosismo e speranza: "Contro il Lecce vogliamo dominare"
Le parole del tecnico dei rossoneri in vista della partita di domani contro il Lecce
È sembrato nervoso in conferenza stampa. Probabilmente le voci su un suo possibile esonero in caso di sconfitta non lo fanno stare tranquillo, così come le domande da parte dei giornalisti.
Ruben Amorim, tecnico del Milan, in ogni caso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Lecce, dicendosi fiducioso per la partita di domani sera.
Quando perdi non sei lo stesso ragazzo di quando vinci. Fosse il contrario ci sarebbe qualcosa che non va. Quando si è competitivi si vuole sempre vincere, quindi io voglio vincere la prossima partita contro il Lecce. Ne ho parlato anche con i senatori qui nello spogliatoio: nessuno vuole vincere più di me.
La sconfitta con il Benfica
Anche i portoghesi hanno cambiato tanto, nove uomini differenti dalla partita precedente. Non credo che noi abbiamo perso per la formazione iniziale.
Qual è il miglior undici?
Ecco, a centrocampo metti Modric, ma una settimana fa tutti avete criticato Luka e io l’ho difeso. E dopo il secondo tempo con la Lazio, tutti volevate la stessa formazione la partita dopo. E se Chukwueze dopo tre partite ha un problema, a destra chi scegli? Bisogna tenere conto di tanti aspetti, per esempio Musah sta giocando molto bene. Io sono obbligato a pensare a lungo termine, è il mio lavoro.
Chi gioca contro il Lecce?
Pulisic e Cisse possono giocare insieme. Tutti possono giocare con gli altri, pure Saelemaekers, Moreira… Anche domani magari. A volte devo gestire delle cose, però, che voi non vedete durante la settimana. Nello spogliatoio sono molto chiaro con tutti i miei giocatori. La cosa più importante nel rapporto è l’onestà, è quello che vogliono i calciatori. Poi ci sta che chi non gioca è insoddisfatto, ma se vedete il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo sempre due volte a settimana e dovremo gestire al meglio, tenendo conto pure degli infortuni e degli imprevisti.
Dominare il Lecce
Con la Juve non ci siamo riusciti, contro la Lazio di più, specie nel secondo tempo e pure con il Benfica abbiamo avuto più tocchi in area di rigore e tirato di più, ma… loro hanno segnato e noi no. Noi vogliamo essere dominanti, come ho promesso. E in alcuni tratti lo abbiamo fatto nelle scorse partite. Domani con il Lecce sarà l’occasione di farlo, ma non dimentichiamo che siamo ancora in costruzione, soprattutto stiamo organizzando la fase di possesso palla e c’è da lavorare.

