Borussia Dortmund, abbonamento revocato dopo tre assenze: un modello applicabile anche al Lecce?
In Germania il club giallonero valuta misure severe contro chi non utilizza il proprio posto allo stadio. Una riflessione che potrebbe interessare anche il Via del Mare, dove il tema della rivendita degli abbonamenti torna periodicamente d'attualità
Il Borussia Dortmund starebbe valutando una misura destinata a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, il club giallonero potrebbe revocare l'abbonamento a chi salta più di tre partite casalinghe durante la stagione.
L'obiettivo sarebbe quello di premiare i tifosi più presenti e garantire che gli spalti restino sempre pieni in un contesto in cui le richieste superano di gran lunga i posti disponibili. Il Signal Iduna Park è infatti uno degli stadi più richiesti d'Europa e le liste d'attesa per ottenere un abbonamento sono lunghissime.
Anche lo Schalke 04 starebbe ragionando su iniziative simili, a testimonianza di una cultura del tifo che in Germania punta a valorizzare la presenza costante allo stadio.
Una riflessione che può interessare anche Lecce
Pur trattandosi di realtà molto diverse, il tema potrebbe aprire una riflessione anche in casa Lecce.
Negli ultimi anni il Via del Mare ha registrato numeri record, con oltre 22 mila abbonati e una richiesta di biglietti spesso superiore alla disponibilità effettiva dei posti.
In questo contesto, più che le assenze allo stadio, il fenomeno che potrebbe meritare attenzione è quello degli abbonamenti acquistati e poi sistematicamente ceduti o rivenduti in occasione delle partite più richieste.
L'idea non sarebbe quella di penalizzare chi occasionalmente non può assistere a una gara, ma di intervenire nei confronti di chi utilizza l'abbonamento principalmente come strumento di rivendita, privando altri tifosi della possibilità di sottoscriverne uno.
Una possibile soluzione
Un sistema potrebbe prevedere controlli sulle cessioni ripetute dell'abbonamento durante la stagione.
Chi utilizza regolarmente il proprio titolo d'accesso non avrebbe alcun problema, mentre situazioni caratterizzate da un numero anomalo di cambi nominativi potrebbero essere oggetto di verifica da parte del club.
Si tratta naturalmente di una semplice riflessione, ma in una piazza dove la domanda supera ampiamente l'offerta e dove migliaia di tifosi restano ogni anno senza abbonamento, il tema potrebbe diventare oggetto di dibattito.
Il modello tedesco nasce per garantire che lo stadio sia vissuto da chi lo considera una presenza costante e non un'occasione da sfruttare. Un principio che, con modalità differenti, potrebbe trovare spazio anche nel calcio italiano.

