Conte dà una mano al “suo” Lecce: assist salvezza. Riecheggia quel “Sono leccese purosangue"
Il Napoli stende la Cremonese e apre uno spiraglio: ora i giallorossi devono sfruttare l’occasione per allungare nella corsa
Il Napoli cala il poker e rimanda la festa. La trentaquattresima giornata si apre con un 4-0 senza appello alla Cremonese che tiene l’Inter ancora in attesa dello Scudetto e rilancia gli azzurri nella corsa alle posizioni nobili. Una serata netta, indirizzata subito e chiusa già prima dell’intervallo.
Bastano tre minuti alla squadra di Antonio Conte per mettere le cose in chiaro: McTominay rompe l’equilibrio e dà il via a una partita che prende subito una direzione precisa. Il Napoli spinge, controlla e colpisce ancora nel finale di primo tempo: prima l’autogol di Terracciano sul tiro di Hojlund, poi la perla di De Bruyne, alla sua prima rete su azione in maglia azzurra. Un uno-due che manda i titoli di coda con largo anticipo.
Il poker
Nella ripresa c’è spazio anche per il poker firmato Alisson, mentre nel finale McTominay si vede negare la doppietta dal dischetto. Poco cambia: il Napoli sale a 69 punti e si prende il secondo posto, mentre la Cremonese resta impantanata al terzultimo posto, con la salvezza che si allontana e il margine d’errore ormai ridotto al minimo.

Vittoria con effetto collaterale
Ma dentro questo risultato c’è anche un effetto collaterale pesante nella lotta salvezza. Perché il ko dei grigiorossi diventa un assist perfetto per il Lecce, chiamato ora a rispondere sul campo. E non è un dettaglio da poco, considerando il legame profondo proprio di Conte con i colori giallorossi.
“Quello che posso dire sono solo cose positive”, ha ribadito il tecnico, ricordando le sue radici: “Io sono un leccese purosangue, tifo Lecce e le radici saranno sempre di un leccese”. Parole che sanno di appartenenza e che danno ancora più peso a questa giornata.
Adesso però tocca al campo. Il Lecce ha ricevuto il regalo, ma deve trasformarlo in punti: la sfida contro il Hellas Verona al Stadio Marcantonio Bentegodi diventa un crocevia decisivo. Vincere significherebbe staccare la Cremonese e guadagnare terreno prezioso nella corsa salvezza.
Il Napoli ha fatto il suo, con autorità e qualità. Ora la palla passa al Lecce: perché certi assist, a questo punto della stagione, non si possono permettere di essere sprecati.



