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La Serie A 2025/26 è appena terminata, ufficializzando così gli ultimi verdetti della stagione. Dopo l’Inter, campione di Italia, e il Napoli, ad aggiudicarsi la qualificazione alla prossima Champions League sono state Roma e Como, ai danni di Milan e Juventus, con queste due che dovranno accontentarsi dell’Europa League. L’ultimo piazzamento per le coppe, nello specifico la Conference, era già certo per l’Atalanta. Salutano invece la massima serie Pisa, Verona e Cremonese, che ha perso il testa a testa proprio con il Lecce di Eusebio Di Francesco.

Questa mattina, però, non commenteremo i verdetti di fine stagione ma, al contrario, quanto vale la posizione in classifica in Serie A. Concludere la stagione con più o meno punti, e quindi in una determinata posizione in classifica, porta a incassare di più o di meno sulla base della distribuzione dei proventi dai diritti televisivi. 

Come vengono suddivisi i diritti televisivi  

Secondo quanto riportato da Calcio & Finanza, la ripartizione dei proventi da diritti tv della Lega Serie A viene effettuata sulla base di criteri precisi imposti dalla Legge Melandri (revisionata poi dalla riforma Lotti) e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue:

  • 50% in parti uguali tra tutti i club;
  • 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
  • 22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv).

Quanto vale la posizione in classifica Serie A

Tra questi criteri, la posizione finale in classifica incide direttamente quindi per quanto riguarda circa l’11% dei ricavi totali. Per la stagione 2025/26, il valore complessivo legato esclusivamente al piazzamento in classifica è stato stimato in circa 100 milioni di euro. La differenza tra le varie posizioni è significativa: il primo posto garantirà un premio pari a 15,7 milioni di euro, seguito dal secondo con 13,2 milioni e dal terzo con 11,3 milioni. Il quarto classificato riceverà 9,4 milioni, il quinto 8,1 milioni, il sesto 6,9 milioni e il settimo 5,6 milioni. A scalare, l’ottavo posto frutterà 5 milioni, il nono 4,4 milioni e il decimo 3,8 milioni.

Andando avanti, l’undicesimo piazzamento varrà 3,1 milioni di euro, il dodicesimo 2,8 milioni, il tredicesimo 2,5 milioni e il quattordicesimo 2,2 milioni. Dal quindicesimo posto in giù i valori si abbassano ulteriormente: 1,9 milioni per il quindicesimo, 1,6 milioni per il sedicesimo, 1,3 milioni per il diciassettesimo. Infine, i tre posti più bassi in classifica riceveranno somme decisamente più contenute: 0,9 milioni per il diciottesimo, 0,6 milioni per il diciannovesimo e appena 0,3 milioni per il ventesimo.

Ecco quanto vale ogni posizione

Ecco la distribuzione dei ricavi posizione per posizione in classifica per la stagione 2025/26: 

  1. Inter – 15,7 milioni di euro
  2. Napoli – 13,2 milioni
  3. Roma – 11,3 milioni
  4. Como – 9,4 milioni
  5. Milan – 8,1 milioni
  6. Juventus – 6,9 milioni
  7. Atalanta – 5,6 milioni di euro
  8. Bologna – 5 milioni di euro
  9. Lazio – 4,4 milioni di euro
  10. Udinese – 3,8 milioni di euro
  11. Sassuolo – 3,1 milioni di euro
  12. Parma – 2,8 milioni di euro
  13. Torino – 2,5 milioni di euro
  14. Cagliari – 2,2 milioni di euro
  15. Fiorentina – 1,9 milioni di euro
  16. Genoa – 1,6 milioni di euro
  17. Lecce – 1,3 milioni di euro
  18. Cremonese – 0,9 milioni di euro
  19. Verona – 0,6 milioni di euro
  20. 20. Pisa – 0,3 milioni di euro
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