Milano compra l'ATP di Bruxelles: nasce il primo torneo su erba in Italia
La FITP acquista la licenza di Bruxelles: debutto nel 2028 tra Roland Garros e Wimbledon
L’Italia del tennis continua a crescere anche fuori dal campo. La Federazione Italiana Tennis e Padel ha infatti messo a segno un’operazione strategica destinata a cambiare il panorama degli eventi nel nostro Paese: l’acquisizione della licenza dell’ATP 250 di Bruxelles, torneo recentemente trasferito da Anversa.
Secondo le indiscrezioni emerse a marzo 2026, l’accordo si aggira intorno ai 24 milioni di dollari, a cui si aggiunge una commissione del 10% da versare direttamente all’ATP per approvare il trasferimento. La licenza era detenuta da una società con sede a Dubai, a conferma della dimensione ormai globale del business legato al tennis professionistico.
La vera svolta, però, non riguarda solo la sede. Il torneo subirà una trasformazione radicale: da evento indoor su cemento in calendario autunnale diventerà un torneo su erba, collocato a giugno, nella finestra tra Roland Garros e Wimbledon. Si tratterà del primo torneo ATP su erba organizzato in Italia, con debutto previsto a Milano nel 2028, riportando così un evento del circuito maggiore nel capoluogo lombardo dopo oltre vent’anni.
La scelta non è casuale. La crescita del movimento italiano, trainata da figure come Jannik Sinner, ha spinto la Federazione a investire per ampliare l’offerta e rafforzare il posizionamento internazionale. L’obiettivo è chiaro: intercettare il momento favorevole del tennis azzurro e trasformarlo in valore strutturale, attirando top player e aumentando l’appeal commerciale del circuito italiano.
Collocarsi nel calendario come tappa di preparazione a Wimbledon rappresenta un vantaggio competitivo importante. I giocatori di alto livello cercano tornei su erba per adattarsi rapidamente alla superficie londinese, e questo nuovo evento potrebbe diventare un passaggio chiave nella stagione.
Non manca però la sfida organizzativa. Realizzare e mantenere campi in erba con standard ATP richiede competenze tecniche avanzate e investimenti significativi, spesso con il supporto di specialisti internazionali. È un passaggio obbligato per garantire la qualità richiesta dal circuito.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia: consolidare la presenza italiana nel tennis globale. E non è escluso che questo ATP 250 possa rappresentare solo il primo passo verso un futuro upgrade di categoria, con l’ambizione dichiarata di arrivare, nel tempo, a un torneo ATP 500.

