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Il Lecce ha dedicato al piccolo Ibrahim uno dei momenti più toccanti del prepartita contro la Fiorentina. Prima del fischio d’inizio, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha consegnato una targa a Khadim, padre del bambino scomparso lo scorso 2 marzo a soli 11 anni in seguito a un malore improvviso.

Il gesto del club ha portato al centro del Via del Mare una vicenda che, come ricordato anche dalla società, ha colpito profondamente tutto il territorio. Ibrahim era infatti un grande tifoso giallorosso e il suo legame con il Lecce nasceva anche dalla passione trasmessagli in famiglia.

Nel ricordo proposto dal club c’è anche la storia di Khadim, nato in Senegal ma cresciuto nel Salento, dove ha costruito nel tempo un rapporto forte con la comunità locale, scegliendo di mettere qui le proprie radici insieme alla moglie e ai figli.

Il momento commemorativo non si è fermato alla consegna della targa. Nel prepartita di Lecce-Fiorentina è stata infatti cantata allo stadio “Forza Lecce”, la canzone con cui Khadim, cantante dei Ghetto Eden, aveva espresso il proprio amore per i colori giallorossi. Un brano che aveva un significato ancora più profondo perché alla sua composizione aveva partecipato anche il piccolo Ibrahim.

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La scelta del Lecce di legare il ricordo del bambino a quella canzone ha dato ancora più forza all’omaggio andato in scena al Via del Mare. Non solo un riconoscimento simbolico alla famiglia, ma anche un modo per restituire al pubblico la memoria di un legame autentico con il club.

Così, nel giorno della sfida con la Fiorentina, il Lecce ha trasformato il prepartita in un momento di raccoglimento e vicinanza, ricordando Ibrahim davanti al suo stadio e ai suoi colori.

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