A mente fredda: 5 cose su Cagliari-Lecce
L'analisi sulla sfida persa male ieri pomeriggio dai giallorossi in quel di Cagliari
La partita di ieri lascia l'amara sensazione di non aver visto il vero Lecce in campo. Anzi, di non aver visto il Lecce in campo. Niente di quanto raccontato nel pre partita, nessuno spirito di sacrificio o voglia di portare a casa un successo. Zero attenzione e coraggio. Insomma, un autentico disastro.
Questa mattina cercheremo di analizzare a mente fredda quello che è successo, provando a dividere in punti i macro argomenti per entrare verticalmente in ognuno di essi.
Gambe pesanti
C'è un problema relativo alla preparazione. Non sappiamo se sia voluto o meno - caricando forse adesso per poi arrivare più in là con una condizione fisica eccellente - ma questa squadra pare pesante, rallentata, statica. In tutti i suoi interpreti, nessuno escluso. Gli altri arrivano prima e vanno al doppio della velocità. Così diventa impossibile ottenere qualcosa di buono.
Gaspar guida una difesa da incubo
L'angolano non è in forma e si vede. In questo avvio di campionato ha sbagliato parecchio, concedendo diverse occasioni ai suoi avversari. Al suo fianco, in ogni caso, la situazione non è così esaltante. Anche Tiago Gabriel pare svampito e distratto, nonostante le voci di mercato siano ormai passate, e Siebert ieri è entrato con poca convinzione, esprimendosi sotto i suoi standard.
Pure sulle corsie laterali la storia non cambia: Gallo e Veiga sono parsi in ritardo di condizione e imprecisi in tutte le giocate. Urge un miglioramento collettivo.
Troppi errori
Di Francesco ha parlato di campo in non perfette condizioni e questo si è visto anche da casa. Eppure, i giocatori in campo con la maglia giallorossa hanno commesso davvero troppi errori tecnici. Passaggi sbagliati ad un metro di distanza e cross sistematicamente sballati. Così provare a fare gol è impresa ardua per chiunque.
Poi, nel finale di gara, c'è stato anche un errore dell'arbitro, che non ha concesso un calcio di rigore netto ai danni di N'Dri. In questo caso anche il VAR ha sbagliato non intervenendo. Dopo una prestazione del genere si fa pure fatica ad appellarsi al singolo episodio, ma un penalty a due minuti dalla fine può fare tutta la differenza del mondo anche in una partita sbagliata e giocata così male.

I nuovi arrivati
Monteiro ed Ilic dal primo minuto e poi Fatah nella ripresa. Di Francesco ha schierato in campo alcuni dei nuovi arrivati e questi, a dir la verità, sono parsi tra i pochi a provare a creare qualcosa di interessante.
Il centrocampista serbo ha giocato la palla con costanza e personalità, sebbene ad un certo punto avesse finito la benzina. I due esterni d'attacco hanno provato ad impensierire la difesa avversaria ma non sempre hanno trovato lo spunto giusto per rendersi pericolosi. C'è da lavorare ma le qualità sono evidenti.
Il ritorno in campo di Berisha
Una buona notizia ieri c'è stata nonostante la sconfitta. Si tratta del ritorno in campo di Medon Berisha. L'albanese ha rivisto il terreno di gioco dopo 9 mesi ed è parso subito desideroso di incidere. Adesso Di Francesco potrà contare anche su di lui, nella speranza che i guai fisici lo lascino in pace e possa dimostrare il suo valore con continuità. ll Lecce ha bisogno della migliore versione del suo numero 10.

