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La cattedra di Diritto privato dello sport, dei professori Stefano Polidori e Vincenzo Farina, nella triennale di Diritto e Management dello Sport dell’Università del Salento ha organizzato il seminario “L'organizzazione del calcio, esperienze dal mondo”. 

Relatore in aula Andrea Agostinelli, allenatore professionista di lungo corso, con passato di calciatore anche nel Lecce, che ha parlato - comparando con l'Italia - delle sue esperienze di calcio all'estero (soprattutto Albania e Congo).

L'allenatore è stato intervistato da Francesco Romano a margine del seminario. A seguire le sue dichiarazioni sul Lecce.

Mister Agostinelli sull'inizio di stagione e gli obiettivi del Lecce

“Il Lecce è una società importante, ho conosciuto il presidente e conosco il direttore sportivo, assolutamente un grandissimo. È una situazione in cui la gente deve stare tranquilla. Il Lecce ha un obiettivo: la salvezza”.

Mister Agostinelli su D'Aversa e Ramadani

D'Aversa

"Credo che Roberto D'Aversa, tra l'altro mio ex giocatore, ha tutte le qualità e possibilità di salvare questa squadra. E credo che lo farà. Posso dire che Ylber Ramadani l'ho metaforicamente preso io dal Kosovo e l'ho fatto esordire in Albania; sono molto contento si stia affermando".

Lecce, l'impatto di Ylber Ramadani

Ramadani

Ylber Ramadani non sta per nulla facendo rimpiangere la partenza di Hjulmand nel centrocampo giallorosso, trascinando l’intero ambiente al raggiungimento dei propri obiettivi stagionali.

Lotta, corre, non si stanca mai. In questo avvio di campionato ha giocato praticamente tutte le partite con una media di 87 minuti. In una recente classifica di questo avvio di stagione, occupa la prima posizione della graduatoria per numero di palloni recuperati: ben 57 e il terzo posto per distanza media percorsa: 12,294 chilometri a gara.

Numeri che confermano le sue attitudini, il suo potenziale estremamente rilevante per le gerarchie tecnico-tattiche del suo allenatore che difficilmente decide di rinunciare alla sua presenza.

Non era facile, non era scontato avere un impatto così determinante, in un ruolo poi così delicato specialmente se si considera il suo predecessore. Ѐ solo l’inizio della stagione ma il ragazzo ha già messo le cose in chiaro: quella porzione di campo con lui è al sicuro.

Spesso, lo abbiamo visto particolarmente partecipe anche nella trequarti avversaria, mettendosi in proprio, cercando la porta e impensierendo il portiere. Lo scorso anno, con la sua ex squadra (l’Aberdeen) in Scozia è riuscito a metterne a referto un gol, fornendo anche tre assist per i suoi compagni.

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