Durata contratto + opzione: cosa significa e come funzionano le opzioni
Durata degli accordi, tipologie di opzione e conseguenze economiche per club e calciatori
Nel calciomercato si parla spesso di contratto 3+2, oppure 4+1, oltre forme, ma questa espressione è una sintesi giornalistica.
In realtà, si tratta di un contratto con opzione, in cui una parte dell’accordo è garantita e un’altra dipende dall’esercizio di specifiche clausole.
In questa guida spieghiamo cosa significa davvero un contratto 3+2, quali sono le principali tipologie di opzione e perché questa formula è così utilizzata nel calcio moderno.
- Cosa si intende per contratto 3+2
- Cos’è l’opzione contrattuale
- Tipologie di opzione più diffuse nel calcio
- Opzione a favore del club
- Opzione legata a condizioni
- Opzione bilaterale
- Perché i club preferiscono i contratti con opzione
- Effetti sul bilancio e sull’ammortamento
- Cosa significa per il calciatore
- In sintesi
Cosa si intende per contratto 3+2
Un contratto indicato come 3+2 è composto da:
- 3 anni di contratto garantiti
- 2 anni aggiuntivi soggetti a opzione
I primi tre anni sono certi e vincolanti per entrambe le parti.
I due anni successivi non sono automatici e dipendono dall’esercizio dell’opzione prevista nel contratto.
Cos’è l’opzione contrattuale
L’opzione è una clausola che consente di prolungare il contratto senza dover negoziare un nuovo accordo da zero.
L’opzione:
- stabilisce in anticipo durata e condizioni economiche
- può essere esercitata entro una data precisa
- vincola le parti secondo quanto previsto dal contratto iniziale
Tipologie di opzione più diffuse nel calcio
Opzione a favore del club
È la più comune.
Il club:
- può decidere unilateralmente se prolungare il contratto
- esercita l’opzione comunicandolo entro i termini stabiliti
È molto usata per:
- calciatori giovani
- scommesse sportive
- operazioni a rischio contenuto
Opzione legata a condizioni
L’opzione scatta automaticamente al verificarsi di determinate condizioni, come:
- numero di presenze
- obiettivi sportivi (salvezza, promozione)
- minutaggio stagionale
In questo caso il rinnovo:
- non è discrezionale
- è legato a parametri oggettivi
Opzione bilaterale
Meno frequente.
Richiede:
- il consenso di club e calciatore
- una conferma formale da entrambe le parti
È più equilibrata, ma meno tutelante per il club.
Perché i club preferiscono i contratti con opzione
I contratti con opzione consentono ai club di:
- ridurre il rischio iniziale
- valutare il rendimento nel tempo
- mantenere il controllo sul valore del cartellino
- pianificare i costi futuri
È una formula particolarmente diffusa nei campionati che richiedono equilibrio finanziario.
Effetti sul bilancio e sull’ammortamento
Dal punto di vista contabile:
- l’ammortamento iniziale è calcolato sugli anni garantiti
- se l’opzione viene esercitata, il valore residuo viene redistribuito
Questo rende il contratto con opzione uno strumento utile per:
- diluire i costi
- gestire l’impatto economico nel medio periodo
Cosa significa per il calciatore
Per il giocatore:
- garantisce stabilità iniziale
- può limitare la libertà contrattuale futura
- rende centrali le condizioni dell’opzione
Per questo motivo la negoziazione delle clausole è un passaggio chiave.
In sintesi
Il “3+2” è un contratto con opzione nel quale solo i primi anni sono garantiti. Le opzioni possono essere unilaterali o condizionate e incidono su strategie sportive ed economiche.
Capire queste dinamiche aiuta a leggere meglio firme, rinnovi e scelte di mercato.





