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A Radio Crc il responsabile dell'area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino, ha commentato il suo allenatore Roberto D'Aversa e il suo attaccante Krstovic.

Questo il suo pensiero: "L'orgoglio per la linea verde che dà frutti è pressoché palpabile: "Abbiamo la squadra più giovane del campionato. D’Aversa ha grande cultura e qualità del lavoro. Sono felice di averlo scelto dopo aver avuto Baroni. Sta dimostrando di essere un tecnico capace non solo di allenare il Lecce perché lo vedo lavorare tutti i giorni e ci metto la mano sul fuoco. Krstovic? Era sconosciuto ai più, ma non a chi come noi cerca risorse in mercati alternativi. Con i suoi 23 gol, capocannoniere del campionato slovacco, non era poi così sconosciuto”.

Lecce, il miracolo Corvino

Il Lecce prosegue il suo percorso di crescita, dunque, ed ha cambiato volto con profili nuovi come spiegato lo scorso settembre da Corvino stesso che dichiarò: "E' iniziato un nuovo ciclo. Lo abbiamo fatto seguendo la solita strategia: mercati alternativi, giovani e patrimonializzazione. Non è mai facile coniugare l'aspetto finanziario e quello sportivo. La cessione di Hjulmand ci è servita per comprare giovani di proprietà. Ognuno di noi sogna di alzare il livello ma non è facile. Dobbiamo sentirci Davide per sconfiggere Golia, al contrario siamo morti.La Serie A mi preoccupa perché è un animale difficile da combattere e non possiamo perdere le nostre caratteristiche". Età media più bassa d'Italia e il segreto della duttilità...". Tanti i nuovi arrivati, ma l'aspetto importante "è stato tenere il monte ingaggi tra i più bassi d'Europa: 15 milioni lordi" dichiarò il direttore giallorosso. 

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