RATEIZZAZIONE

Casini ed Abodi in coro: "Tasse? Troveremo una soluzione"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha detto la sua in merito alla questione relativa alle tasse e la rateizzazione richiesta dallo sport italiano. Ecco di seguito le sue parole riportate da Calcio & Finanza: 

“Siamo sempre disponibili non vedo problemi, anzi siamo contenti ad aprire un tavolo di confronto sul calcio italiano con FIGC e Leghe. Sulla rateizzazione delle tasse non c’è uno stop, il ministro ha detto che come governo stanno lavorando per trovare una soluzione che va trovata. È un problema generale, che riguarda non solo il calcio ma tutto lo sport, quindi siamo fiduciosi che si troverà una soluzione di carattere generale; noi siamo collaborativi come sempre.

Il 15 dicembre in assemblea la Lega approverà un documento di proposta che poi manderà a Federcalcio e ad Abodi. Il fuorigioco automatico? Siamo pronti, aspettiamo solo passaggi formali con la FIGC

Si guarda sempre con serietà a tutto quello che sta succedendo Il calcio italiano ha avuto sempre momenti ciclici di crisi e di rinascita speriamo che arrivi presto la rinascita". 

Anche Andrea Abodi, ministro dello Sport, ha detto la sua sulla questione tasse e rateizzazione. Ecco di seguito le sue parole riportate sempre da Calcio & Finanza: 

"La rateizzazione delle tasse per i club? Non avranno provvedimenti ad hoc”, ha aggiunto Abodi “Nei momenti di difficoltà si fa più attenzione alle spese, non è che si spende di più. Non è detto che in quei momenti debbano aumentare i compensi per gli agenti. Ci vorrebbe un po’ più di morigeratezza, invece ci si è fatti prendere nella migliore delle ipotesi dalla competizione. Il problema però non è vincere a tutti i costi. Qualcuno ha perso il controllo. La cosa importante penso sia far quadrare i conti. Ci sono venti società in Serie A: molte rispettano gli impegni assunti, altri preferiscono non pagare qualcosa e non investire nelle infrastrutture per acquistare un giocatore, chi è che sbaglia? Per noi diventa fondamentale l’equa competizione”.