Non esistono finali a gennaio: Lecce-Lazio è importante ma non decisiva
La partita di sabato va affrontata con la giusta lucidità, senza andare all'arrembaggio
Contro la Lazio è una finale. Stiamo leggendo spesso questa affermazione. Sui social, da qualche addetto ai lavori, da parte di molti tifosi o appassionati che credono che la partita di sabato sia già decisiva.
Questa mattina, quindi, vogliamo cercare di placare questa ansia travolgente che non sta permettendo a tanti di guardare con lucidità la classifica ed il momento della stagione.
Un calendario senza senso
Partiamo dal calendario. La curva che abbiamo appena attraversato era complicata da affrontare. Potevamo uscirne sicuramente meglio, ma siamo in piedi ed ora ci aspetta un percorso più lineare, a patto che si rimanga concentrati e non ci si faccia bloccare dall’angoscia di alcuni risultati ormai omologati.
I punti che effettivamente mancano sono quelli persi malamente al Via Del Mare contro il Parma. Anche un pareggio non sarebbe stato poi cosi male, perchè avrebbe permesso alla formazione di Di Francesco di avere un punto in più ed a quella di Cuesta di averne due in meno. Il calcio, però, non è scienza esatta ed allora un’ingenua espulsione può cambiare e mettere in discussione tutto. Funziona cosi.
Adesso, nelle prossime 4 giornate, il Lecce è atteso da sfide impegnative ma meno proibitive, due in casa e due in trasferta: Lazio e Udinese al Via Del Mare, Torino e Cagliari lontano dalle mura amiche. Si può fare.

Assenze e buchi da colmare
Può sembrare una scusa ma non lo è. Questa squadra si è presentata al cospetto delle grandi sempre con diverse assenze e qualche giocatore adattato. Infortuni, squalifiche e un calciomercato in corso hanno condizionato le prestazioni dei giallorossi, che hanno raccolto poco e nulla ed adesso si trovano in una situazione deficitaria, ma non impossibile da sistemare.
Serve una scintilla indubbiamente, ma la partita di sabato va giocato con una serenità coraggiosa, senza andare all’arrembaggio per rischiare poi di lasciare l’intera posta in palio nelle mani degli altri. È già accaduto e non deve succedere più.
Ecco, quindi, che la partita contro la Lazio va vissuta per quello che è: la terza giornata del girone di ritorno.
Forse adesso diremo una banalità, ma i campionato si decidono in primavera ed aprendo la finestra non ci pare proprio, purtroppo, di essere ancora in quella stagione. Per questo motivo chiediamo concentrazione e lucidità, servono entrambe per ottenere un risultato positivo e ricominciare a correre.
Si, adesso conta solo riprendere la propria marcia e dimostrare a tutti che il peggio è definitivamente alle spalle.





