Panchina Pescara: accanto al nome di Tisci prende quota un iconico ex Lecce
La dirigenza abruzzese sta valutando diversi profili per aprire una nuova fase tecnica in vista del prossimo campionato di Serie C
Il Pescara prepara la rivoluzione in panchina. Dopo la fine del ciclo di Giorgio Gorgone, destinato a lasciare il club biancazzurro, la dirigenza abruzzese sta valutando diversi profili per aprire una nuova fase tecnica in vista del prossimo campionato di Serie C. E accanto al nome di Ivan Tisci, nelle ultime ore prende quota anche quello di Vincenzo Cangelosi.
Un profilo esperto, conosciuto soprattutto dagli appassionati del calcio offensivo e spettacolare targato Zdeněk Zeman. Perché Cangelosi, nato a Palermo nel 1963, è stato per oltre trent’anni il fidatissimo vice del tecnico boemo, il suo uomo ombra, il collaboratore più vicino dentro e fuori dal campo. Un rapporto professionale diventato quasi simbiotico, costruito attraversando decine di panchine italiane.
Le ultime esperienze
L’ultima stagione lo ha visto vivere esperienze brevi ma intense sulle panchine di Perugia e Foggia, senza però riuscire a trovare continuità. Adesso potrebbe ripartire proprio da Pescara, piazza che storicamente ha sempre avuto un debole per il calcio propositivo e verticale.
Cangelosi ed il Lecce
E inevitabilmente il nome di Cangelosi riporta alla memoria anche il suo legame con il Lecce. Nel Salento, infatti, il tecnico siciliano ha vissuto alcune delle stagioni più iconiche accanto a Zeman. In particolare quella del 2004-2005, in Serie A, rimasta nella memoria dei tifosi giallorossi come una delle squadre più divertenti degli ultimi decenni. Un Lecce capace di segnare a raffica — secondo miglior attacco del campionato — ma anche di concedere tantissimo dietro, nel più puro stile zemaniano: spettacolo garantito, equilibrio molto meno.
Due anni dopo, nella stagione 2006-2007, Cangelosi tornò ancora a Lecce insieme al tecnico boemo per tentare la risalita dalla Serie B. Un’avventura però più breve e tormentata, conclusa già nel dicembre 2006 con l’esonero dell’intero staff tecnico.
Ora il destino potrebbe riportarlo ancora una volta in una piazza passionale del calcio italiano. Pescara cerca un’identità nuova, un allenatore capace di accendere entusiasmo e dare una direzione precisa a un progetto che vuole tornare protagonista. E Cangelosi, uomo di calcio totale cresciuto all’ombra di Zeman, rappresenta una candidatura che sa di esperienza, idee e memoria storica.




