header logo

Lo scorso anno di questi tempi il tecnico Eusebio Di Francesco, durante la conferenza stampa di presentazione da nuovo allenatore del Lecce, ne tesseva le lodi, mettendolo al centro del progetto ed al centro del campo, come riferimento per il suo gioco e la manovra della sua squadra. Un anno dopo il protagonista della storia di oggi non è più di proprietà del Lecce ed il suo cartellino appartiene ad una squadra di Ligue 2.

Come probabilmente avrete capito, stiamo parlando di Balthazar Pierret, centrocampista classe 2000 che, dopo un anno e mezzo nel Salento, è ritornato nel campionato dal quale è stato prelevato dalla compagina salentina, vestendo la maglia del Red Star FC.

La sua esperienza nel Salento 

La sua esperienza nel Salento è stata a due volti. Nel primo anno, quello di ambientamento alla Serie A, Pierret ha trovato continuità di rendimento ed anche buone prestazioni, chiudendo la stagione con 32 presenze all’attivo tra campionato e coppa. 

A dir la verità, in quell’annata non sono arrivati né gol e né assist ma il suo impatto è stato comunque positivo ed ha permesso a Gotti prima e Giampaolo poi di poter contare su una alternativa di qualità a centrocampo. I due allenatori ne hanno sfruttato soprattutto la duttilità, schierandolo sia davanti alla difesa che nel ruolo di mezzala.

Nel torneo appena trascorso, però, al netto delle dichiarazioni iniziali di mister Di Francesco, Pierret non ha trovato spazio ed ha perso subito il posto da titolare, diventando un comprimario poco sfruttato. A gennaio le presenze totali erano 4, talmente poche che il ragazzo ha chiesto la cessione ed il club lo ha accontentato, vendendolo a titolo definitivo in Francia.

pierret

La sua esperienza in Francia 

Balthazar è tornato nel campionato dal quale era arrivato e nel quale si era confermato su buoni livelli. Anche in questa seconda parte di stagione ha disputato delle buone partite, 14 in totale tra campionato e play off, ma ha subito l’eliminazione agli spareggi contro il Rodez, sbagliando anche un penalty nella lotteria finale dei calci di rigore. 

Il suo talento non è emerso del tutto con la maglia giallorossa a causa di un atteggiamento non sempre propositivo. Le strade si sono allontanate e non si ricongiungeranno ma non è detto che lui non possa tornare in Italia, magari con una maturità diversa e con la voglia di riprendersi ciò che gli è stato tolto appena sei mesi fa. 

Zola e quel Lecce che poteva cambiargli la carriera: il retroscena
Pedullà: “Il Monza pensa a Di Francesco”