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In sala stampa, alla vigilia della sfida con l’Atalanta, Eusebio Di Francesco ha chiarito un aspetto che potrebbe incidere in modo concreto sull’andamento della partita: l’assenza di Sottil non pesa solo nella formazione iniziale, ma soprattutto nella gestione dei cambi.

Il tecnico ha infatti lasciato intendere che il vero problema emergerà nel corso del secondo tempo, quando solitamente si interviene sugli esterni per dare freschezza e mantenere intensità lungo le fasce.

“L'assenza di Sottil ci porta meno soluzioni, dovremo adattare qualche centrocampista più offensivo se ci sarà necessità”. Il senso della frase è chiaro: il Lecce non ha abbastanza esterni “di ruolo” per coprire tutta la partita con cambi naturali, e questo costringerà Di Francesco a trovare soluzioni alternative.

N’Dri rappresenta l’unico ricambio diretto sugli esterni, ma da solo non può garantire rotazioni complete su entrambe le corsie. Da qui la necessità di adattare altri giocatori.

 

Opzione Tipo Scenario
N'Dri Naturale Cambio diretto sugli esterni
Sala / Helgason Adattati Centrocampisti spostati larghi
Marchwinski Ipotesi remota Rientro dopo lungo stop
Cheddira esterno Offensiva Più spinta, meno equilibrio
Fofana / Ndaba avanzati Difensiva Maggiore copertura

 

La gestione degli esterni diventa quindi una delle chiavi della partita. Senza Sottil, il Lecce perde una soluzione “pura” nell’uno contro uno e nella capacità di cambiare passo a gara in corso.

Di Francesco dovrà leggere i momenti della partita e scegliere di volta in volta se aumentare il peso offensivo o mantenere equilibrio, adattando profili che non nascono per giocare larghi ma che potrebbero essere chiamati a farlo per necessità.

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