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Quanto è importante avere un portiere come Wladimiro Falcone

Scritto da Andrea Sperti  | 

“Mi sento pronto, so che ci sarà tanto lavoro da fare per me. Anche lo scorso anno avevo una grossa percentuale di parate, sono arrivati tanti tiri, sono abituato dunque. Questa annata per me è fondamentale, ho sempre giocato in C e ho fatto solo un anno in B e 12 partite in A. Questo deve essere l'anno della mia consacrazione, farò di tutto per ripagare la fiducia.
Avevo paura di restare nel pantano della C, ma c'è stato un anno a Lucca e ricordo che da gennaio il preparatore dei portieri mi ha fatto scattare qualcosa”.

Ha parlato così, nel giorno della presentazione ufficiale, Wladimiro Falcone, il nuovo portiere del Lecce in questo campionato di Serie A. L’estremo difensore in prestito dalla Sampdoria sa che questa può essere una stagione determinante per la sua carriera. Probabilmente è arrivato più tardi del previsto in Serie A ma nel Salento vuole togliersi tutte le soddisfazioni che ha perso per strada.

Falcone ha subito 8 gol in 7 partite ed ha una percentuale del 75% sia di uscite vincenti a partita (0.4) che di parate durante un match (3.4).

Nell’ultima sfida vinta contro la Salernitana ha messo lo zampino con un intervento dei suoi su Piatek, quando la partita era ancora sull’1 a 0 per la truppa di Baroni. 

Contro l’Inter ha parato davvero di tutto e si è dovuto arrendere solo nel finale su quel tocco di Dumfries imparabile per chiunque. In generale, in tutte le gare di campionato disputate fino ad oggi ha dato grande serenità a tutta la linea difensiva, guidando con autorevolezza i suoi compagni di squadra.

Nel suo curriculum ci sono anche tanti rigori parati, soprattutto nelle categorie inferiori. Chissà che magari non riesca a far gioire i tifosi giallorossi anche su questo aspetto: neutralizzare un penalty in Serie A vale quanto e come un gol. 

 


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