Yokhin ci parla di Gandelman: "E' sottovalutato e lo sa. Mi aspetto contributi positivi"
L'intervista di PianetaLecce a Michael Yokhin, esperto di calcio israeliano ed europeo e conoscitore del classe 2000
Il primo colpo del Lecce in questa sessione di calciomercato è stato Omri Gandelman, trequartista classe 2000 arrivato a titolo definitivo da Gent per dare man forte ad una fase offensiva che stenta a decollare. Per capire meglio che tipo di giocatore sia e quale impatto possa avere sulla compagine guidata da Di Francesco, abbiamo interpellato Michael Yokhin, esperto di calcio israeliano ed europeo, nonché collaboratore di ESPN e Guardian, che ha analizzato il profilo del centrocampista sotto diversi aspetti.
Alla domanda sulle caratteristiche tecniche del giocatore, Yokhin lo descrive come un elemento completo, capace di interpretare più fasi del gioco: "Gandelman è un centrocampista versatile che lavora molto sia in fase difensiva sia offensiva e possiede un buon tempismo negli inserimenti in area partendo da dietro".

Il passaggio dal campionato belga alla Serie A rappresenta però uno step importante, spesso non semplice da affrontare. Come abbiamo già visto in passato e stiamo vedendo anche oggi con elementi come Sala e Siebert, l'arrivo in un campionato come quello italiano non è sempre facilissimo. Secondo l’analista, l’età e il momento della carriera giocano a favore del centrocampista: “Il salto dal campionato belga alla Serie A è piuttosto significativo, ma la mia opinione personale è che a 25 anni sia pronto per farlo”, rivela Yokhin, che aggiunge: "Questo è il momento giusto. Ora dipende da lui".
Un altro tema centrale riguarda l’ambientamento in una squadra come il Lecce, impegnata da anni nella lotta per la salvezza. Le esperienze passate di Gandelman, però, sembrano averlo preparato anche a contesti difficili: "Il Gent è abituato a partire favorito nella maggior parte delle partite, ma questo non vale per il Maccabi Netanya, che ha vissuto molte stagioni difficili e ha una mentalità piuttosto da outsider. Quindi Gandelman è abbastanza abituato a questo contesto. Sarebbe stato diverso se fosse cresciuto nel Maccabi Tel Aviv o nel Maccabi Haifa".
Dal punto di vista offensivo, il Lecce è una delle squadre che ha faticato di più in Serie A, soprattutto nella creazione di occasioni per gli attaccanti. Gandelman, dal canto suo, in questa stagione ha spesso trovato la via del gol. Anche qui Yokhin intravede margini di miglioramento grazie alle qualità del centrocampista: "Gandelman è un giocatore mobile. Non è il più fantasioso al mondo, ma è abbastanza capace di fornire buoni passaggi filtranti - spiega - Gli piace tirare da fuori area e ancora di più inserirsi in area partendo da dietro. È ben strutturato fisicamente ed è piuttosto bravo nel gioco aereo. Mi aspetto da lui diversi contributi positivi".
Infine, uno sguardo conclusivo sul calciatore, soffermandosi sulle sue capacità di adattamento e sul suo carattere. Secondo Yokhin, Gandelman è un profilo spesso sottovalutato e pienamente consapevole di questa percezione, un aspetto che però non rappresenta un limite, bensì uno stimolo ulteriore per la sua crescita: "Si adatta e impara bene. In effetti, non tutti si aspettavano che si inserisse subito così rapidamente al Gent, ma ha sorpreso molte persone. È piuttosto sottovalutato e lo sa. La sua fiducia in sé stesso è alta".







