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Tra qualche ora il Lecce di D’Aversa scenderà in campo per una delicatissima sfida di campionato contro il Genoa, tornando a respirare e sentire l’aria di “casa” e il calore della sua gente.

I giallorossi sono ancora imbattuti in questo inizio di stagione ma non devono minimamente abbassare la guardia perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Questa sera sarà un banco di prova interessante, da non sbagliare minimamente, contro un avversario che gioca per gli stessi obiettivi, da qui fino alla fine dell’annata. Oggi i salentini hanno la possibilità di confermare quanto di buono fatto in questo primissimo avvio di percorso, dando continuità di risultati e di rendimento e, soprattutto, per dimostrare che non ci si trova nei “piani alti” della classifica per volontà del caso perché questa squadra ha saputo esser caparbia, ha saputo soffrire (tutta assieme) nei momenti di difficoltà e soprattutto può contare su di loro: i tifosi, sempre presenti e pronti a battagliare sugli spalti per incitare questo gruppo. Ѐ vero, quello che si sta vivendo è un momento felice per l’intero ambiente. Si percepisce, quasi con mano, l’entusiasmo smisurato per il lavoro svolto e i traguardi conquistati dal club negli ultimi periodi e la presenza, sempre assidua, di pubblico allo stadio ne è sicuramente la piena prova. Ma non è per questo che va ricordata l’importanza del Via del Mare. Sarebbe troppo semplice, quasi scontato esaltarne la rilevanza in soli questi periodi. Ѐ la continua fiducia verso questo progetto che fa la differenza. L’esserci sempre, soprattutto quando di felice c’è ben poco. Lo è stato lo scorso anno, nonostante tutto, quando nulla girava dalla giusta parte; lo è stato nelle mancate promozioni; lo è stato, seppur con ridotta affluenza, quando i palcoscenici erano di gran lunga inferiori. Esserci però, nonostante tutto. Sentirsi parte di qualcosa che può diventare grande con il passare del tempo, accompagnandolo in ogni tipo di traguardo, in ogni istante che passa.

Quello di questa sera sarà un altro tassello, un altro momento del percorso da dover percorrere tutti assieme, perché non scendono in campo solo undici giocatori ma tutti coloro (metaforicamente parlando, ovviamente) che a tutto questo ci credono veramente, indipendentemente dal risultato. Perché dovrà esser così anche la volta dopo e quella dopo ancora. In fin dei conti Lecce è questa: una scommessa d’amore incondizionato e vince chi di rischiare non ha mai paura.

E allora si ritorna in campo, ancora una volta, per un’altra battaglia, per un altro scontro ma il “Via del Mare” è pronto, eccome se lo è, a far capire nuovamente chi comanda da queste parti.

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