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Lecce è ufficialmente nella partita di Euro 2032. Dopo la formalizzazione della candidatura del Via del Mare, il capoluogo salentino è entrato nel gruppo degli undici stadi italiani che aspirano a ospitare le gare della manifestazione che l'Italia organizzerà insieme alla Turchia.

La candidatura rappresenta già un risultato importante. Fino a pochi anni fa immaginare il Via del Mare all'interno di un dossier europeo sarebbe sembrato irrealistico. Oggi, grazie agli interventi finanziati nell'ambito dei Giochi del Mediterraneo, lo scenario è cambiato radicalmente.

Secondo quanto ricostruito da Tuttomercatoweb, la corsa verso Euro 2032 è però appena iniziata e la concorrenza sarà particolarmente agguerrita. Entro il 31 luglio la FIGC dovrà completare i dossier, mentre entro ottobre dovranno essere individuati gli impianti da segnalare alla UEFA. 

Nella griglia delle candidate esistono già alcune certezze. Torino viene indicata come la sede più sicura grazie all'Allianz Stadium, considerato l'unico impianto già pronto per ospitare l'evento. Anche Roma e Milano sembrano avere una posizione privilegiata, lasciando pochi posti disponibili per tutte le altre città. 

In questo contesto si inserisce la candidatura del Via del Mare. L'articolo cita Lecce e Genova tra le novità dell'ultima fase, ma sottolinea come entrambe difficilmente possano rientrare tra le sedi finali. Più che una questione legata allo stadio, il tema riguarda la competizione con città che possono contare su impianti di maggiore capienza e su infrastrutture già consolidate. 

Eppure il vero valore della candidatura leccese potrebbe andare oltre la semplice assegnazione delle partite.

Lo stesso presidente Saverio Sticchi Damiani  ha spiegato nei giorni scorsi che l'inserimento del Via del Mare tra le opere strategiche di Euro 2032 potrebbe produrre benefici urbanistici e infrastrutturali per tutta l'area circostante. Un aspetto che assume un'importanza particolare considerando il percorso già compiuto per ottenere il finanziamento destinato ai lavori dello stadio.

In altre parole, la sfida non riguarda soltanto il calcio. Euro 2032 rappresenta un'occasione per rafforzare la candidatura del territorio, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare progetti che potrebbero lasciare un'eredità duratura anche oltre la manifestazione.

La strada che porta alla scelta finale resta lunga e probabilmente il Via del Mare non partirà tra i favoriti. Ma il fatto stesso che Lecce sieda oggi al tavolo delle candidature racconta quanto sia cambiata la prospettiva attorno allo stadio giallorosso negli ultimi anni. E dopo la battaglia vinta per i Giochi del Mediterraneo, quella per Euro 2032 potrebbe diventare la prossima sfida che Saverio Sticchi Damiani proverà a giocare fino in fondo.

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