Delle Monache saluta Potenza: “Qui ho ritrovato me stesso”
L’attaccante, passato anche dal Lecce dopo l’esperienza alla Sampdoria, ha pubblicato un lungo messaggio social raccontando il periodo difficile vissuto prima della rinascita in rossoblù
Non è stato un semplice messaggio di fine stagione quello pubblicato da Marco Delle Monache. Le parole affidate ai social dall’attaccante del Potenza raccontano infatti molto più di un’esperienza calcistica: parlano di fragilità, difficoltà personali e della voglia di tornare a sentirsi bene dentro e fuori dal campo.
Delle Monache era arrivato in Basilicata lo scorso febbraio dopo un percorso che lo aveva portato anche al Lecce, club che lo aveva prelevato dalla Sampdoria. In giallorosso il talento offensivo aveva disputato due campionati Primavera senza però riuscire a esprimersi ai livelli che molti immaginavano. Una situazione che, con ogni probabilità, aveva inciso anche dal punto di vista umano e mentale, come emerge chiaramente dal lungo sfogo pubblicato sui social.
Nel messaggio, il giocatore ha raccontato apertamente di aver attraversato mesi molto complicati prima dell’approdo a Potenza, definendo il suo percorso una “battaglia che quasi nessuno vede”.
Questo il testo integrale pubblicato dal calciatore:
“Ci sono posti che ti entrano dentro in poco tempo… e persone che riescono a farti sentire di nuovo importante quando dentro stai combattendo una battaglia che quasi nessuno vede.
Da febbraio, da quando sono arrivato a Potenza, ho ritrovato qualcosa che avevo perso da tempo: la serenità.
Venivo da mesi davvero difficili, mesi che mi avevano tolto tante cose, soprattutto la felicità di fare ciò che amo. Non è stato semplice, anzi. Ci sono stati momenti pesanti, momenti in cui avevo bisogno solo di sentirmi di nuovo felice dentro un campo… e qui voi me lo avete fatto ricordare ogni giorno.
Per questo oggi non riesco a trovare parole abbastanza grandi per ringraziare tutti.
Ringrazio i miei compagni, perché prima ancora di essere una squadra siete stati una famiglia. Mi avete accolto dal primo giorno come uno di voi, mi avete fatto ridere, stare bene, sentire vivo dentro uno spogliatoio vero. Porterò con me ogni allenamento, ogni viaggio, ogni abbraccio, ogni battaglia fatta insieme.
Ringrazio tutto lo staff, la società, i dirigenti e tutte le persone che lavorano ogni giorno per questi colori, spesso lontano dai riflettori, ma con il cuore enorme. Mi avete dato fiducia, rispetto e affetto in un momento della mia vita in cui ne avevo davvero bisogno.
E poi grazie a voi tifosi.
Dal primo giorno mi avete fatto sentire a casa. Avete sostenuto me e la squadra in ogni momento, facendoci sentire il vostro amore ovunque. Ieri, dopo il fischio finale, il dolore era enorme. Per come è finita, per il sogno che volevamo regalarvi, ma soprattutto perché dentro di me sapevo che stavo salutando qualcosa che mi aveva lasciato tanto.
Le lacrime di ieri non erano solo per una sconfitta.
Erano per tutto quello che questo percorso mi ha fatto provare. Perché Potenza, in pochi mesi, è diventata molto più di una semplice tappa della mia carriera. È stato il posto dove ho ritrovato me stesso.
Non so cosa mi riserverà il futuro, ma so che porterò per sempre con me ogni persona conosciuta qui, ogni emozione vissuta con questa maglia e tutto l’amore che mi avete dato.
Grazie Potenza.
Davvero.
Mi avete fatto tornare a sorridere!”.
Parole che restituiscono l’immagine di un calciatore che, al di là dei risultati sportivi, ha ritrovato serenità e fiducia in un ambiente che gli ha permesso di ripartire dopo un periodo complicato.


