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Liverani: "A Lecce 3 anni fantastici. Con la Società abbiamo metabolizzato. La A? Tifo per la squadra di Baroni"

Scritto da Andrea Sperti  | 

Fabio Liverani è stato molto di più di un allenatore di calcio per il Lecce. Il tecnico romano ha riportato i giallorossi prima in Serie B, dopo sei stagioni di tentativi andati a vuoto, e poi nel massimo campionato italiano. Con lui in panchina la gente ha visto i salentini giocare un grande calcio e fermare i top club del calcio italiano, sia in casa che in trasferta. Purtroppo il terzo anno la formazione salentina non è riuscita ad ottenere la salvezza, anche a causa della pandemia che ha sconvolto i ritmi del campionato. 

L’addio non è stato dei migliori ma si sa, i grandi amori non finiscono mai con indifferenza è quella tra Fabio ed il Salento è stata davvero una passione travolgente.

Oggi PianetaLecce lo ha intervistato per voi in esclusiva e con lui abbiamo parlato di passato, di presente e di futuro. Ecco di seguito le sue dichiarazioni: 

LECCE 

"Ho passato tre anni fantastici, conditi da due splendide promozioni. Ricorderò per sempre l’entusiasmo e la festa della gente. Credo che tra me e Lecce, sia la squadra che la città, si sia creato qualcosa di indelebile, che durerà nel tempo a prescindere dal mio futuro”.

LECCE DI BARONI 

“Ho seguito il Lecce di Baroni ed in B faccio il tifo per loro. Quest’anno la proprietà ha costruito una squadra importante, con giocatori esperti ed altri giovani ma molto interessanti. Alla fine il lavoro ripaga sempre e sono convinto che questa squadra riuscirà a centrare il suo obiettivo”. 

SIMILITUDINI CON LA SUA PROMOZIONE IN A

“Noi eravamo una neopromossa, mentre questo Lecce viene da un anno di B. Quell’anno tanti fattori ci hanno portato alla promozione, si era creato qualcosa di magico. Ora penso che quattro punti di vantaggio siano sufficienti per coronare il frutto di un grande lavoro. Dipende tutto dai ragazzi, ma sono sicuro che con un po' di pazienza si potrà festeggiare di nuovo”.

HJULMAND 

“Gioca nel ruolo che un tempo era il mio ma siamo due giocatori completamente diversi. Credo che lui sia uno dei segreti di questa annata. Ha personalità, letture, fisicità. Sono convinto che farà bene anche in Serie A e sono convinto che un anno nella massima serie con il Lecce non potrà che fargli bene”.

RAPPORTO CON LA SOCIETÀ

“Come quando finiscono tutte le storie d’amore c’è sempre un periodo che serve a metabolizzare. Noi abbiamo vissuto un periodo difficile più per amore che per rabbia ma poi è passato. Io sento la dirigenza del Lecce, a Terni ci siamo incontrati, abbracciati ed abbiamo visto insieme la vittoria dei giallorossi. Il vicepresidente Liguori? Ci sentiamo ancora, abbiamo passato anni magnifici insieme e tutto questo non si può cancellare con uno screzio. Io sarò il primo ad essere felice per la promozione del Lecce. So che lo meritano la società e l’ambiente”.

IN CONTATTO 

"Sento tanti ragazzi che ho allenato a Lecce. Abbiamo vissuto cose troppo importanti per perderci. Ci sentiamo, ci vediamo sui campi, è rimasto dell’affetto sincero”. 

RIMPIANTI 

“Non vi nascondo che quella retrocessione mi ha lasciato una grande delusione. È stato parecchio difficile mandarla giù. Probabilmente senza quell’interruzione ci saremmo salvati ma ormai è inutile pensarci. Penso solo che siamo retrocessi con 35 punti, mentre guardando la classifica della Serie A di adesso con quei punti saremmo già al mare. Quella stagione meritava di chiudersi con la salvezza ma purtroppo il calcio è anche questo”. 

PRESENTE E FUTURO 

“Non ho problemi di categoria, io sono venuto a Lecce in C dopo la salvezza a Terni in Serie B. Andrò dove ci sarà la possibilità di sviluppare le mie idee ed il mio calcio, ripartirò a luglio. Contatti con il Brescia prima di Corini? Non parlo di cose che non sono accadute”. 

PROMOZIONE IN B

“Oltre al Lecce vedo la Cremonese favorita per la promozione diretta, mentre Benevento, Brescia e Monza se la giocheranno ai play off. Queste ultime 3 squadre avevano rose importanti, ma non sono state continue”.

SERIE A

"Nella parte alta spero che l’Inter vinca lo Scudetto, mentre in basso vedo in difficoltà il Venezia, con la Salernitana che ha lo stato d’animo migliore. Cagliari e Samp hanno qualche punto di vantaggio ed a poche giornate dalla fine questo può fare la differenza”. 


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