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Federico Di Francesco, attaccante esterno del Lecce, è stato ospite di Piazza Giallorossa ed ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco di seguito le sue parole: 

MONDIALI

Ho visto ieri la finale, è stata meravigliosa. Credo sia stato il giusto epilogo per la carriera di Messi e gli amanti del calcio immagino che non abbiano dubbi a metterlo sullo stesso livello di Maradona. Noi, dal canto nostro, in questo periodo abbiamo avuto la possibilità di viverci un po’ di più. E’ stato un momento utile per mettere benzina nelle gambe e per fare ancora più gruppo. Prendo d’esempio me stesso, che sono arrivato dopo il ritiro estivo: ci vuole del tempo per creare una amalgama, per creare la giusta confidenza. Alla ripresa ci saranno 5 mesi intensissimi, in pratica un altro campionato: stiamo lavorando duro in queste settimane per arrivare al meglio della condizione all’appuntamento del 4 gennaio”

CALORE SALENTINO

Qui ho trovato un calore speciale dopo una carriera praticamente tutta al nord. Quello che mi ha entusiasmato per venire a Lecce è stato proprio questo. Quando era uscita la notizia della trattativa per venire in Salento mio padre mi mandava messaggi scrivendomi “19mila abbonati….”, proprio per sottolineare che tipo di ambiente avrei trovato. Ho percepito da subito l’importanza che ha il calcio per la nostra gente che sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi. In campo tutto questo si percepisce e lo percepiscono anche gli avversari. Poi il Salento l’ho conosciuto in vacanza e mi sono innamorato a prima vista”.

EUSEBIO 

Io respiro calcio da quando sono nato, con mio padre che fin da piccolo mi portava a Trigoria. In famiglia siamo tutti amanti del calcio e dello sport, ma devo dire che lui non mi ha mai imposto nullo, non mi ha mai condizionato. Il mio è stato un percorso naturale”.

CONCORRENZA 

Quando sono arrivato mi ha accolto Gabriel Strefezza perché ci conoscevamo già. Ma devo dire che tutti mi hanno fatto subito sentire in famiglia: ho legato da subito con Rodriguez che è simpaticissimo, ma anche con Tuia e tanti altri. E’ un gruppo davvero splendido. La squadra poi è allestita bene: la concorrenza la viviamo con serenità proprio perché c’è un bel rapporto tra tutti noi. La competizione ti permette di migliorare e di tenere alta la concentrazione. Poi è chiaro che tutti vorrebbero giocare, ma rispettiamo le decisioni del mister perché la cosa più importante è il bene del Lecce”.

SQUADRA 

Io vedo una squadra con ampi margini di miglioramento, ma la cosa più importante è avere equilibrio, nel bene e nel mare. Abbiamo un gruppo giovane con tanti elementi che possono dire tanto”. 

LAZIO 

Sarà una gara ostica e per me poi sarà ancora più speciale essendo cresciuto con i colori della Roma quando mio padre giocava e allenava i giallorossi. Ora tocca a me difendere questi colori”. 

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