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BLOG | Sognare in grande

Scritto da Redazione  | 

L’articolo che vi proponiamo è stato scritto da un nostro lettore. Quello che segue è l’articolo così come è stato inviato dunque senza correzioni e senza entrare nel merito delle questioni. Al di là del suo contenuto – sia esso o meno condivisibile – ci dissociamo per la natura e la tipologia di scritto. Questo è solo uno spazio messo a disposizione dei lettori che vogliono esprimersi in maniera compiuta e vogliono dare risalto al loro pensiero. 

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di Walter Man

Prendendo spunto dalle riflessioni di Carlo, vorrei provare a dare una risposta nella speranza che, noi tifosi del Lecce tutti insieme, si possa tornare a dormire serenamente ma soprattutto che si possa tornare a sognare in grande. Cercherò di dare una spiegazione da tifoso appassionato ma allo stesso tempo tentando di rimanere più obiettivo e distaccato possibile. Siamo per fortuna soltanto alla terza giornata di campionato perciò il tempo è dalla nostra parte, abbiamo ancora tantissimi avversari da affrontare e partite da giocare, ma sostanzialmente punti da guadagnare. Certo la strada è lunga e le concorrenti sembrano tutte molto ben attrezzate e temibili, tuttavia anche il Lecce è competitivo e su questo non ci sono dubbi. I risultati nelle prime uscite stagionali non ci hanno premiato come avremmo desiderato, ma l’ultima prestazione è stata buona e sembra che la squadra stia anche migliorando il proprio livello di affiatamento, con modulo e meccanismi finalmente efficaci. In questo momento perciò l’unica nota stonata è proprio il mancato utilizzo di Rodriguez da parte del mister. 

Attenzione però, non voglio affermare che Pablo sia davvero il portabandiera salvatore della patria, e non voglio neppure pensare che lui possa entrare sempre a partita in corso e toglierci le castagne dal fuoco, sarebbe una responsabilità troppo grande per chiunque. Inoltre dobbiamo sempre ricordarci che si tratta di una giovane promessa al suo secondo anno da professionista. Tuttavia averlo visto ufficialmente in campo soltanto negli ultimi minuti contro il Parma in Coppa Italia è davvero troppo poco. Abbiamo imparato a conoscere Pablo Rodriguez soltanto nella seconda metà della scorsa stagione, ma è bastato per capire quanto sia esplosivo e come sia capace di dare una scossa ai match che sembrano bloccati. Ci aspettiamo che il mister impari a conoscerlo al più presto, che ne apprezzi il potenziale e che gli ritagli uno spazio in campo; e ci auguriamo che lui possa giocare tanto, soprattutto quando è il gol a mancarci come nell’ultimo turno di campionato. Questo forse è il grande rimpianto dell’ultima partita: metaforicamente è stato come avere un asso nella manica e passare la mano senza giocarlo.

Infine una considerazione sull’affetto che i tifosi nutrono per Rodriguez: lui è già un idolo indiscusso! Nonostante la giovane età Pablo ha una allure che forse nessun altro giocatore del Lecce ha mai avuto. Per la prima volta abbiamo in squadra un calciatore proveniente dal Real Madrid, canario di Las Palmas. Inoltre non tutti sanno che lui ha anche studiato design e si vede che ha talento anche in queste cose perché i suoi autografi sono bellissimi e le sue esultanze dopo ogni goal sono magnetiche e non a caso sono amatissime ed imitate. Prima dell’ultima partita ha esaltato i tifosi con un post in cui si dichiarava pronto alla sfida, unico nel suo genere che denota anche una certa maturità nel saper utilizzare strumenti a volte delicati. Pablo ha un senso estetico a 360 gradi, uno stile pazzesco sia dentro che fuori dal campo. Ma la vera arma in più di questo ragazzo sono la sua umiltà e disponibilità con i tifosi con i quali è sempre gentile nel fare foto e generosissimo nel firmare autografi e magliette. Questo fa di lui un idolo e tanti tifosi sono dalla sua parte, sperando di poter tornare presto a vederlo gonfiare la rete in campo per esultare insieme e riportare il Lecce in alto in classifica.