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In occasione della conferenza stampa d'addio di Pantaleo Corvino al club salentino, il presidente Saverio Sticchi Damiani e lo stesso dirigente hanno risposto con fermezza alle ombre gettate da un recente servizio di Report riguardante il sistema calcio e i rapporti con il procuratore Fali Ramadani.

Sticchi Damiani: «Un boomerang basato sul nulla»

Il presidente Sticchi Damiani ha liquidato l'inchiesta giornalistica definendola un «nulla cosmico». Secondo il numero uno del club, la trasmissione ha tentato di associare la scelta di Corvino di lasciare il Lecce a vicende mediatiche strumentalizzate, quando in realtà la decisione è legata esclusivamente alla stanchezza fisica e mentale del direttore.

Sticchi Damiani ha definito il servizio un «boomerang» che ha evidenziato l'inconsistenza delle accuse, chiarendo anche la questione di un "fuori onda" in cui parlava di "cose illogiche nel calcio": il presidente ha precisato che si riferiva a situazioni riguardanti altre società e non il Lecce. In merito al presunto conflitto di interessi per un bonifico di 350 mila euro da Ramadani verso una società del figlio di Corvino nel 2019, il presidente ha ribadito che si tratta di operazioni che non hanno riguardato il Lecce.

Corvino: «Parlano i fatti e i numeri»

Pantaleo Corvino ha espresso amarezza per non essere stato interpellato direttamente dai giornalisti di Report, definendo le ricostruzioni della trasmissione come frutto di «superficialità». Il dirigente ha rivendicato i suoi 52 anni di carriera nel calcio, vissuti con trasparenza sotto diverse proprietà prestigiose.

Per smontare la narrazione dell'inchiesta, Corvino ha presentato i dati concreti delle operazioni concluse con Ramadani al Lecce, sottolineando il valore generato per il club:

  • Wladimiro Falcone: acquistato per 2,8 milioni di euro.
  • Marin Pongracic: acquistato a 1,8 milioni e rivenduto a 15 milioni.
  • Medon Berisha: pagato 180 mila euro.
  • Stulic: pagato 5,5 milioni.

Corvino ha inoltre ricordato i grandi successi ottenuti con Ramadani ai tempi della Fiorentina, citando plusvalenze milionarie con giocatori come Jovetic, Vlahovic e Milenkovic (questi ultimi due venduti insieme per 95 milioni). «Se mi avessero chiesto qualcosa, avrei mostrato i fatti che avrebbero fatto insorgere il dubbio», ha dichiarato il d.s., sottolineando come a Casarano e Bologna non abbia mai effettuato operazioni con l'agente in questione.

La difesa del modello Lecce

Corvino ha concluso rivendicando con orgoglio il suo lavoro "artigianale", lontano dagli algoritmi, che ha portato il Lecce a essere oggi «uno dei club più in salute d'Europa».

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