Lecce-Genoa, il ritorno di un popolo: il Salento risponde presente
Biglietti esauriti in pochi minuti e migliaia di tifosi pronti a tornare nel Salento anche senza posto allo stadio: la sfida col Genoa è molto più di una partita
La partita contro il Genoa non è soltanto l’ultima giornata di campionato. È una chiamata. Una chiamata che il popolo del Lecce ha sentito forte, fortissima, nel cuore.
Salvezza o retrocessione. Due parole pesanti, che sanno di lacrime, speranza, paura e orgoglio. Due parole capaci di muovere migliaia di persone, di riempire treni, auto e autobus. Perché ci sono amori che non si spiegano e quello per il Lecce è uno di questi.
I biglietti disponibili sono stati polverizzati in pochi minuti. Un assalto inevitabile, quasi naturale, per un territorio e per un popolo che sa bene quanto valga una notte così. Eppure saranno tantissimi anche quelli costretti a restare fuori dallo stadio, senza un posto sugli spalti ma con la stessa identica voglia di esserci.
E allora eccoli, i salentini sparsi per l’Italia e per il mondo. Quelli che vivono lontano per lavoro o per studio e che, appena possibile, prendono la strada di casa. Anche senza biglietto. Anche sapendo che forse la partita la vedranno da un bar, da una piazza o davanti a un televisore. Perché non importa dove si guardi una gara così, importa esserci. Respirare quell’aria. Sentire quei colori addosso. Tornare, almeno per un giorno, a sentirsi parte di qualcosa che va oltre il calcio.
Se tutto andrà bene sarà una festa indimenticabile. Un ricordo destinato a restare dentro per sempre. Uno di quelli che si raccontano ai figli, agli amici, a chi magari non riuscirà mai a capire davvero cosa significhi amare questa maglia, questa terra.
Ecco chi sono i veri tifosi. Quelli che ci sono sempre stati, quelli di Sassuolo, quelli che soffriranno domenica sera accanto ai ragazzi in campo, accanto a Saverio Sticchi Damiani ed alla moglie Marina sugli spalti. Quelli che soffrono, che criticano, che si arrabbiano, ma che non smettono mai di amare. Perché l’amore vero non sparisce nei momenti difficili, si stringe ancora più forte.
E comunque vada, il Lecce non sarà mai solo. Perché ci sono popoli che seguono una squadra. E poi c’è un popolo che la ama. Ama il Lecce.





